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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Fermato un marocchino per l'accoltellamento di via Padova

La polizia ha messo in stato di fermo un nordafricano, trentenne e senza documenti, sospettato di aver accoltellato, ieri sera, il suo connazionale. La lite sarebbe nata per diverbi legati allo spaccio di stupefacenti

La polizia ha fermato un marocchino ritenuto responsabile dell'accoltellamento avvenuto ieri sera nei pressi di via Padova. L'uomo, trentenne senza documenti in regola, è stato rintracciato dagli agenti della Squadra mobile nei pressi di un pronto soccorso dove, anch'egli ferito, si sarebbe recato per farsi curare.

Il marocchino posto in stato di fermo ha  precedenti per spaccio, come il ferito, ora ricoverato in ospedale in prognosi riservata ma fuori pericolo. Secondo quanto precisato stamattina in conferenza stampa dal questore, Vincenzo Indolfi, e il dirigente della Mobile, Alessandro Giuliano, l'accoltellamento non è stato altro che una lite tra spacciatori,  non collegabile, quindi, con le risse tra gruppi etnici.

Un testimone ha dichiarato che tra i due c'erano vecchi diverbi irrisolti, legati a questioni di droga. E, a rendere più valida l'ipotesi, c'è anche il fatto che testimone e marocchino ferito abitano nella zona di Crescenzago ed erano, ieri, di passaggio in via Padova, mentre il sospettato abita nel punto dell'accoltellamento.

Vicino al luogo del ferimento è stato trovato, inoltre, un giaccone con diverse dosi di droga. In queste ore la polizia sta eseguendo una serie di controlli all'interno dello stabile di via Clitumno, dove viveva il feritore. Un palazzo, questo, già noto alle forze dell'ordine che più volte sono qui intervenute per casi legati a microcriminalità e spaccio. Nel corso delle prime ricerche sono stati trovati una maglietta e due coltelli insanguinati, probabilmente legati alla lite di ieri.

Dei 90 appartamenti dello stabile, finora, ne sono stati controllati una ventina e, nel corso delle verifiche, 12 stranieri sono stati accompagnati in questura per accertamenti. "Solo nella zona di via Padova - ha spiegato il questore Indolfi - abbiamo sequestrato, in base alla legge sul favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, una ventina di appartamenti". I controlli negli stabili proseguiranno nelle prossime ore.

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