Cronaca

Ferrulli morì durante l'arresto: la Cassazione conferma l'assoluzione dei quattro poliziotti

Il manovale morì per un arresto cardiaco mentre gli agenti delle volanti lo ammanettavano

Michele

La Cassazione ha confermato le assoluzioni - "perché il fatto non sussiste" - dei quattro poliziotti imputati per la morte di Michele Ferrulli. I fatti risalgono alla sera 30 giugno 2011, quando il manovale 51enne morì per un arresto cardiaco mentre gli agenti delle volanti lo ammanettavano a terra, a Milano.

La quinta sezione penale della Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dalla procura generale milanese e dai familiari di Ferrulli, parti civili nel processo, contro la sentenza emessa dalla Corte d'assise d'appello di Milano il 23 maggio 2016. I quattro agenti (Francesco Ercoli, Michele Lucchetti, Roberto Stefano Piva e Sebastiano Cannizzo) sono stati assolti in tutti i gradi di giudizio.

Duro il commento di Amnesty International Italia: "La chiusura, con la sentenza della Cassazione, della vicenda di Michele Ferrulli lascia l'amaro in bocca e alcuni interrogativi aperti - dice il presidente Antonio Marchesi -. Nessuno pretendeva, ovviamente, che per la sua morte venissero condannate persone giudicate a più riprese non colpevoli. Ma è lecito domandarsi, dopo oltre sei anni, come e perché un uomo sia morto durante il suo arresto nel centro di Milano e se le modalità seguite nell'arrestare Ferrulli, così come altre persone in Italia, siano davvero adeguate a scongiurare epiloghi tragici o se non debbano essere riviste".
 

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