Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Michele, "gigante buono" che lottava per una casa. "Era il più pacifico"

L'Unione Inquilini traccia, per MilanoToday, un ritratto di Michele Ferrulli, 51enne morto dopo un controllo di polizia in via Varsavia: "Generoso, buono; era pacifico, aveva ideali". Venerdì fiaccolata "per la verità"

niguardaL'Unione Inquilini di Niguarda (sindacato degli inquilini legato ai Cub) aveva avuto occasione di conoscere Michele Ferrulli, che stava a metà tra l'attivismo vero e proprio e l'essere solo simpatizzante. Ferrulli nel 1991 occupa l'appartamento in via del Turchino, circa due anni dopo l'ultima "sanatoria". Con lui la moglie e i figli piccoli.

Ma era da tre o quattro anni, circa, che frequentava l'U.I.: da quando cioè aveva subìto un primo tentativo di sfratto, non andato a buon fine perché sua moglie è invalida e i figli ancora minorenni (ora invece il più piccolo, 21anni, e la più grande, appena sposata, 25).

Cominciò a interessarsi del tema degli "occupanti per necessità", categoria di cui faceva parte lui stesso, e partecipava con la moglie ad alcune riunioni dell'U.I. Niguarda insieme anche a pochi altri nuclei nelle sue stesse condizioni in via del Turchino. Si faceva vedere ad alcune manifestazioni, presidi e anche iniziative anti-sgombero dell'U.I., senza mai entrare in contatto con le forze dell'ordine.

Bruno Cattoli (della segreteria milanese dell'U.I.) lo descrive come uno dei più pacifici, non propensi allo scontro che, talvolta, in questi casi è un rischio reale. Michele non era legato ad ambienti politici ma viveva in un quartiere da "vecchia Milano", dove ci si conosceva un po' tutti.

Aveva quindi legato (ma in via personale, non di militanza) con alcuni esponenti di quartiere di Rifondazione, che incontrava nei bar della zona. A livello associativo frequentava soprattutto l'U.I. Niguarda perché non esiste in via del Turchino un nucleo di occupanti organizzati, perché sono in pochi. Aveva legato però con il comitato "Mercato del Pollame", che faceva riferimento ad un complesso di abitazioni degradate in fondo a via Varsavia, abitazioni che stanno di fronte al mercato del pollame gestito da Sogemi. Le abitazioni stesse sono di proprietà di Sogemi.

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