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Le notti dei giovani che 'non si arrendono' al covid, ma le feste in casa finiscono malissimo

Triplo intervento in centro per le feste: 22 in una casa, 10 in un'altra, 20 in un'altra ancora. I fatti

In ventidue in un appartamento, a far festa. In dieci in un altro, per lo stesso motivo. In venti in un altro ancora, con il solito copione. Triplo intervento di polizia e carabinieri tra la serata di venerdì e la notte di sabato a Milano, dove gli agenti e i militari hanno dovuto interrompere tre party in casa con protagonisti giovanissimi italiani che, evidentemente, non avevano intenzioni di "arrendersi" alle norme anti covid. 

Il primo allarme alle Volanti è arrivato verso le 23, quando alcuni residenti hanno segnalato musica ad alto volume e schiamazzi arrivare da un'abitazione di via Caminadella, in zona Sant'Ambrogio, pieno centro città. 

Al loro arrivo sul posto, gli agenti hanno individuato senza difficoltà l'appartamento teatro del party e all'interno hanno trovato ben ventidue giovani - sedici maschi e sei donne -, tutti ventenni italiani. I presenti sono stati identificati e costretti a tornare a casa - tranne il proprietario, un ragazzo italiano del 2000 - e saranno sanzionati con una multa da 400 euro ciascuno perché le regole anti contagio vietano espressamente i party e gli assembramenti, ancora di più nei luoghi chiusi.

Quasi negli stessi minuti, i carabinieri sono invece intervenuti in via Cartesio, in zona Porta Nuova. Alla festa abusiva c'erano venti ragazzi, quasi tutti universitari tra i 20 e i 25 anni. Anche per loro stesso, triste finale: identificazione e sanzione.

Qualche ora dopo - verso le 4, quasi all'alba di sabato ormai -, il secondo intervento, in un appartamento di via Paolo da Cannobio, a due passi dal Duomo. Il proprietario di casa, un 21enne, inizialmente ha abbassato il volume della musica e si è rifiutato di aprire la porta ai poliziotti, che alla fine sono però riusciti a convincerlo. Nell'abitazione c'erano dieci ventenni, sei ragazzi e quattro ragazze, che sono stati identificati e multati. Lo stesso 21enne ha spiegato agli uomini delle Volanti di aver invitato gli amici a casa, pur consapevole dei divieti e delle restrizioni per l'emergenza coronavirus. 
 

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