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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Feste di via, quasi tutte a due famiglie. In arrivo nuove regole

44 su 46 nel 2013 "spartite" tra due famiglie, ma nulla d'irregolare. In arrivo regole più rigide e maggiori controlli. De Corato: "Così le feste spariranno"

Le feste di via: momenti eccezionali per animare un quartiere, ma anche un business. Soprattutto se a gestirle sono sempre le stesse persone. Lo rivela il Corriere, dopo avere constatato che nel 2013 quarantaquattro feste su quarantasei sono state gestite da due famiglie, anche se con società o associazioni diverse. Sia pure, è bene precisarlo, quasi sempre con la partecipazione delle associazioni locali di commercianti.

Il giro d'affari complessivo sarebbe di un milione e duecentomila euro, stando a David Gentili (Pd), presidente dell'antimafia a Palazzo Marino. Certo, non c'è niente di male a proporre numerose iniziative e farsele approvare, se rispondono ai (rigidi) criteri dei consigli di zona e dell'assessorato al commercio. Nessun sospetto di illeciti, quindi, nelle feste di quartiere.

Intanto il consiglio comunale si appresta a votare il nuovo regolamento per le feste. Gentili annuncia norme ancora più rigide, come l'obbligo di rendicontare costi e ricavi in dettaglio. Ma Riccardo De Corato (Fdi) parla di regolamento "ammazza feste" e spiega che le nuove norme prevedono, tra l'altro, multe fino a 480 euro per i commercianti che urlano per invitare la clientela. Ma anche una ripartizione tra bancarelle commerciali (30%) e associazioni culturali scelte dai consigli di zona (70%) che De Corato vorrebbe portare, con un emendamento, a 50-50: "In caso contrario - commenta - le feste rischiano di sparire completamente".

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