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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Feto in frigo in Bicocca: ipotesi di sabotaggio

Il professor Vescovi teme un'azione ideologica contro la ricerca sulle cellule staminali. Fontanesi: "Se c'è un responsabile non metterà più piede in Bicocca"

Il rettore della Bicocca, Marcello Fontanesi, vuole andare fino in fondo sul feto umano trovato in una cella frigorifera dell'edificio U3 dell'ateneo: presto sarà istituita una commissione interna d'inchiesta e - queste le parole di Fontanesi - "se qualcuno all'interno dell'università risulterà responsabile non metterà mai più piede in questo ateneo".

Nella giornata di lunedì ha parlato anche Angelo Vescovi, lo scienziato che coordina il gruppo di ricerche cui afferisce il freezer nel quale è stato trovato il feto. Vescovi ha spiegato che, per le ricerche sulla Sla, il suo gruppo usa biopsie da feti abortiti "impiegando però solo parti, mai ci arrivano corpi interi". Il gruppo di ricerca è impegnato in questo periodo in uno studio che prevede innesto di cellule staminali cerebrali, prelevate da feti morti per cause naturali, nel midollo spinale di malati di sla.

"Guarda caso a breve ci sarà il trapianto sull'ultimo paziente del primo gruppo di persone affette da Sla sottoposto alla sperimentazione", ha affermato il professor Vescovi intervenuto al telefono durante la conferenza stampa di Fontanesi. Non sarebbe la prima volta che le ricerche di Vescovi vengono sabotate. Qualche anno fa, sempre in Bicocca, una tanica di azoto liquido è stata aperta "distruggendo sette anni di lavoro".

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