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Milano, terrore in Centrale: madre e figlia inseguite dal maniaco e barricate nel bagno

In manette un 28enne, accusato di violenza sessuale. Poco prima aveva già colpito

Aveva messo nel mirino quelle due donne ed era entrato in azione. Non si era arreso neanche davanti alla loro reazione, ma aveva continuato nel suo folle piano, per fortuna interrotto dall'intervento degli agenti. 

Un uomo di 28 anni, un cittadino gambiano con precedenti, è stato arrestato giovedì pomeriggio a Milano - ma la notizia è trapelata soltanto adesso - con l'accusa di violenza sessuale per aver aggredito mamma e figlia, di 49 e 20 anni. Teatro del blitz del maniaco è stata la stazione Centrale. 

Il violentatore avrebbe invitato le due donne a seguirlo nei bagni dei maschi e, al loro deciso rifiuto, avrebbe aggredito la giovane. La 20enne, stando a quanto ricostruito, sarebbe riuscita a divincolarsi dalla presa e avrebbe avuto la prontezza di estrarre dalla borsa una bomboletta di spray urticante per poi barricarsi nel bagno insieme a sua madre. Quando l'aggressore si è allontanato per l'arrivo di altre persone, le due sono corse nell'atrio della stazione, dove sono state però raggiunte. Lì le loro urla hanno attirato l'attenzione di due agenti della polizia ferroviaria, che hanno fermato il 28enne e lo hanno dichiarato in arresto. 

Qualche minuto dopo, un'altra donna si è presentata negli uffici della Polfer denunciando di essere stata molestata con un copione praticamente identico. A questo punto c'è il serio sospetto che il 28enne sia un seriale e gli investigatori stanno cercando di accertare se abbia messo a segni altri blitz simili. 

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