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Domenica, 1 Ottobre 2023
Cronaca

Ignazio La Russa difende il figlio accusato di violenza sessuale: "Dubbi sul racconto della ragazza"

Il commento della segretaria del Pd Elly Schlein: "Disgustoso che si mini la credibilità di chi denuncia"

"Dopo averlo a lungo interrogato ho la certezza che mio figlio Leonardo non abbia compiuto alcun atto penalmente rilevante". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa liquida le accuse di violenza sessuale di cui il figlio 19enne risponde a seguito della denuncia di una ragazza di 22 anni.

"Conto sulla Procura della Repubblica verso cui, nella mia lunga attività professionale ho sempre riposto fiducia, affinché faccia chiarezza con la maggiore celerità possibile per fugare ogni dubbio", ha proseguito La Russa, aggiungendo anche che: "Di sicuro lascia molti interrogativi una denuncia presentata dopo quaranta giorni dall'avvocato estensore che - cito testualmente il giornale che ne dà notizia - occupa questo tempo 'per rimettere insieme i fatti'. Lascia oggettivamente molti dubbi il racconto di una ragazza che, per sua stessa ammissione, aveva consumato cocaina prima di incontrare mio figlio. Un episodio di cui Leonardo non era a conoscenza. Una sostanza che lo stesso Leonardo sono certo non ha mai consumato in vita sua". 

L'opposizione insorge

Di fronte alle parole di La Russa sono insorti alcuni esponenti delle opposizioni. "Al di là delle responsabilità del figlio che sta alla magistratura chiarire - afferma la segretaria del Pd, Elly Schlein -, è disgustoso sentire dalla seconda carica dello Stato parole che ancora una volta vogliono minare la credibilità delle donne che denunciano una violenza sessuale a seconda di quanto tempo ci mettono, o sull'eventuale assunzione di alcol o droghe, come se questo facesse presumere automaticamente il loro consenso. Il presidente del Senato non può fare vittimizzazione secondaria. È per questo tipo di parole che tante donne non denunciano per paura di non essere credute. Inaccettabile da chi ha incarichi istituzionali la legittimazione del pregiudizio sessista". 

"Mi dispiace essere frainteso - ha poi aggiunto La Russa per riparare al danno -. Lo dico sinceramente. Io non accuso nessuno e men che meno La ragazza. Semplicemente, da padre, dopo averlo a lungo sentito, credo a mio figlio". "Il fatto che la seconda carica dello Stato si renda responsabile di queste inaccettabili dichiarazioni, che attaccano la vittima e scagionano il figlio, evidenzia che le nostre istituzioni sono entrate in una fase di profonda delegittimazione a causa di comportamenti profondamente dequalificanti - commenta il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli -. È assolutamente inaccettabile la deriva che questo Paese sta prendendo con le cariche istituzionali e di governo: questa non è la Repubblica dei Fratelli d'Italia, che decidono sostituendosi alle leggi dello Stato e alla Magistratura. L'azione del Presidente del Senato è inaccettabile e irriguardosa nei confronti di una ragazza che ha denunciato una violenza sessuale. Purtroppo, ci troviamo di fronte alla solita storia: la vittima finisce per diventare l'accusata".

Le accuse di violenza sessuale

Leonardo Apache La Russa è indagato dalla pm Rosaria Stagnaro e dall’aggiunto Letizia Mannella della Procura di Milano, dopo che una sua ex compagna di liceo lo ha denunciato per violenza sessuale. L'episodio risale al 18 maggio, quando la giovane ha incontrato Leonardo in un locale del centro cittadino. La ragazza, nella denuncia, racconta di avere preso due drink con lui e di non ricordarsi più nulla fino al risveglio a mezzogiorno, il mattino seguente, nel letto di Leonardo, nuda di fianco a lui.

Quando la giovane ha chiesto spiegazioni, Leonardo La Russa le ha risposto che, con suo amico, l'avevano portata a casa dopo la discoteca; Leonardo aveva avuto "un rapporto con lei sotto effetto di sostanze stupefacenti" e anche l'amico aveva avuto un rapporto con la giovane "a sua insaputa". La giovane a quel punto ha inviato un messaggio a un'amica, che era in discoteca con lei, per chiederle cosa fosse successo, e quella le ha risposto di averla notata "euforica" aggiungendo: "Penso ti abbia drogata. Non mi ascoltavi. Ho provato a portarti via, ma ti ho persa, non ci sono riuscita".

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