Cronaca

Finale di Supercoppa Italiana vietata alle donne, Grimoldi: "Juve e Milan non giochino"

Il leghista: "La rinuncia ai nostri principi pur di monetizzare qualche spicciolo con gli arabi?"

"Il nostro calcio ha chiuso malissimo il 2018 tra gravi violenze, ululati razzisti e vergognose scritte sulle stragi dell'Heysel, di Superga e di Scirea, ma sembra voler iniziare il 2019 ancora peggio, facendosi umiliare dall'Arabia Saudita, svendendo i nostri valori per pochi soldi. Gli organizzatori arabi fanno sapere che per la finale di Supercoppa Italiana del 16 gennaio tra Juventus e Milan, nello stadio di Jedda ci saranno posti per soli uomini e poi posti misti dove le donne potranno vedere la partita accompagnate da uomini. Roba da Medioevo".

A scagliarsi contro la Figc, per la scelta di tacere davanti alle rigide regole imposte dall'Arabia Saudita per la finale della Supercoppa Italiana, è Paolo Grimoldi (Lega), vice presidente della commissione Esteri della Camera.

"E il nostro calcio - rincalza - si fa umiliare così per pochi milioni? E il movimento calcistico femminile italiano non dice nulla? La Figc non ha niente da obiettare? Lo sport, e il calcio è lo sport più seguito in Italia, dovrebbe trasmettere valori, ma il nostro calcio quali valori trasmette? La violenza, il razzismo e la rinuncia ai nostri principi pur di monetizzare qualche spicciolo con gli arabi?"

"Juventus e Milan si oppongano a questa vergogna". Chiede con forza il leghista in una nota. "E ovviamente auspichiamo che una levata di scudi del nostro calcio avvenga adesso con l'Arabia ma anche tra tre anni per i Mondiali in Qatar se venissero annunciate analoghe discriminazioni", conclude.

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