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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Adescava ragazzi fingendosi talent scout: condannto a 9 anni

L'uomo che avvicinava giovani, fingendosi un impresario impegnato nel mondo del calcio, è stato condannato oggi a nove anni di reclusione. Convinceva i minorenni ad avere rapporti sessuali con lui in cambio di regali e denaro

E' stato condannato a nove anni di reclusione l'uomo che, fingendosi un talent scout di squadre di calcio, adescava minorenni per convincerli ad avere rapporti sessuali con lui. F. D., incensurato e benestante, è stato condannato oggi dalla quinta sezione penale del Tribunale di Milano.

Si aggirava per le vie del centro e avvicinava ragazzi, fingendosi un talent scout di importanti squadre di calcio, e poi con piccoli regali, come cellulari e somme di denaro, li convinceva ad avere rapporti sessuali con lui e a coinvolgere nel giro di prostituzione altri coetanei.

L'impresario impostore era stato arrestato nel giugno scorso, perché accusato di induzione alla prostituzione minorile e atti sessuali con minori. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, coordinate dal pm Giancarla Serafini, l'uomo avrebbe coinvolto nel giro di adescamento e prostituzione una ventina di ragazzi, alcuni dei quali hanno avuto rapporti sessuali con lui e gli hanno procurato altri coetanei.

L'imputato viveva di rendita per via di alcune partecipazioni societarie e si dedicava quasi esclusivamente all'adescamento di giovani, in particolare in zona Duomo. Il Tribunale oggi ha anche rigettato una richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa e ha accolto la richiesta di condanna a nove anni formulata dal pm. Nel processo non si sono costituite parti civili.
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