Cronaca

Il flashmob nel Milanese per dire no alla violenza della mafia

Si è tenuto a San Giuliano, dove era stato organizzato dal Comune

Dodici sindaci, centinaia cittadini vestiti di bianco e un cartello con una grande scritta "No alla violenza e alle mafie". Questo il flashmob che si è tenuto giovedì 17 giugno in via Emilia e in piazza della Vittoria, a San Giuliano, hinterland sud est di Milano. 

La manifestazione, che attraverso alcuni manifesti ha visto anche un omaggio ai magistrati icona della guerra contro Cosa Nostra, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, si è svolta in risposta ai due incendi dolosi, avvenuti nell'arco degli ultimi due mesi, ai danni delle auto del gruppo immobiliare Luce, appartenente a una famiglia della cittadina. I partecipanti all'iniziativa si sono presentati con indumenti di colore bianco per evocare simbolicamente il movimento di protesta 'lenzuoli bianchi'.

"San Giuliano non si lascia intimidire dai recenti episodi di violenza che si sono susseguiti in città! - aveva scritto il Comune per promuovere l'evento -. In attesa dell’esito delle indagini investigative, l’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare al flashmob contro qualsiasi forma di violenza e mafia, per osservare insieme un minuto di silenzio. (...) Coloriamo di bianco la nostra piazza, per dire insieme 'no' alla violenza e alle mafie, 'sì' alla legalità".

"San Giuliano - ha commentato il primo cittadino, Marco Segala - non si piega e non si fa intimidire da questi episodi di violenza. Non è certo mia intenzione interferire con le indagini in corso, ma in qualità di sindaco ritengo opportuno mettere in atto qualsiasi azione volta a contrastare fenomeni riconducibili alla criminalità. Quanto accaduto sul nostro territorio, non può e non deve essere sottovalutato".

"La nostra amministrazione - continua il sindaco in un post pubblicato sui social - per quanto di competenza, ha fatto passi da gigante sul contrasto dell'illegalità, ma questa volta abbiamo bisogno del supporto di tutta la comunità sangiulianese e non solo. Con questa iniziativa vogliamo dire 'no' alla violenza e alle mafie. Sono certo che le forze dell'ordine e la magistratura faranno chiarezza e individueranno i responsabili”.

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