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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Foibe, nel 2013 si farà con gli esuli. Ma ancora qualche polemica

Nelle zone 3 e 7 votato il patrocinio gratuito. Armeni (Fdi): "Ma dicono che non ci sono 500 euro per sostenere la mostra". E in zona 3 "maretta" nella maggioranza

Dopo le polemiche del 2012, quest'anno il Giorno del Ricordo sembra potersi celebrare con più tranquillità. Le zone di Milano l'anno scorso avevano scelto di allestire una mostra sulle foibe e l'esodo, che secondo alcuni era marcatamente di parte e volta a sminuire la responsabilità degli iugoslavi. In zona 6 c'era stata anche un'irruzione di Forza Nuova nelle sale dell'allestimento.

Quest'anno - dalle notizie che vengono dalle zone - sembra invece che la maggioranza di centrosinistra stia accettando la proposta dell'associazione nazionale degli esuli (Anvgd) che prevede una mostra e un convegno. Ma qualche discussione, anche accesa, non manca. In zona 7, per esempio, sono stati chiesti 500 euro di contributo ma, in commissione cultura, il presidente della zona Fabrizio Tellini ha spiegato che i contributi ordinari non sono più previsti e che occorreva usare i fondi Maap, che però di solito non vanno a finanziare le mostre. Ci sarebbbe stato il rischio di uno "stop" da parte del revisore dei conti del comune.

Quindi la zona 7 ha approvato il patrocinio gratuito per una giornata di convegno e mostra (13 febbraio) presso la Sala degli Olivetani di via Anselmo da Baggio, sede anche del consiglio. Carlo Armeni (Fratelli d'Italia) non è totalmente soddisfatto: "Abbiamo scoperto che in realtà i fondi Maap possono tranquillamente finanziare le mostre, anche se ci è stato detto che con la spending review le mostre finanziate sono più contingentate. Quello che mi stupisce è che siano stati invece dati 700 euro all'Anpi per la Giornata della Memoria".

Più burrascoso quanto accaduto in zona 3. Il presidente Renato Sacristani (Rifondazione) non era d'accordo sull'approvazione di un patrocinio del consiglio a una iniziativa analoga sempre dell'Anvgd, ma gran parte della sua maggioranza ha votato a favore. Sacristani, per quello che può riferire MilanoToday, non intendeva assolutamente interferire con i contenuti del convegno ma avvertiva che, quando una iniziativa coinvolge passaggi storici legati al periodo fascista, occorre prestare particolare attenzione per evitare strumentalizzazioni.

Sacristani aveva tentato un contatto con l'Anvgd per integrare il programma con ulteriori relatori, ricevendo una risposta negativa. Poi il consiglio di zona 3 ha votato, come detto, a favore dell'iniziativa, con molti "sì" dalla maggioranza dei consiglieri del Pd e l'astensione del gruppo Sel. E per qualche giorno i rapporti interni si sono fatti piuttosto tesi. Il primo atto del "day after" era stato quello di convocare una commissione attività produttive (con delega anche alla sicurezza) che discutesse anche i "problemi di ordine pubblico a causa delle manifestazioni fasciste solitamente convocate in occasione della commemorazione di Sergio Ramelli", ma poi questa commissione è stata annullata.

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