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Foibe, la proposta: giardini di piazza Istria intitolati a sacerdote martire

L'idea del Municipio 2

Intitolare i giardini di piazza Istria al sacerdote don Angelo Tarticchio. E' la proposta di Samuele Piscina, presidente leghista del Municipio 2 di Milano. Si tratta di un religioso che, a Villa di Rovigno, il 16 settembre 1943 "fu prelevato - spiega - dalla parrocchia dai partigiani titini, appoggiati dai partigiani comunisti italiani. Lo malmenarono, lo ingiuriarono, fu quindi seviziato. Insieme ad altri trenta dei suoi parrocchiani, venne gettato nella cava di bauxite di Lindaro. Ai primi di ottobre i pompieri di Pola lo trovarono completamente nudo, con una corona di filo di ferro spinato calcata sulla testa e i genitali tagliati e conficcati in gola".

La proposta arriva nel giorno del ricordo delle foibe, durante la commemorazione organizzata dal Municipio 2 in piazza Repubblica. "Il nostro Municipio è ormai un simbolo a Milano per il ricordo di chi è stato trucidato nelle foibe e di tutti coloro che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa della persecuzione titina che vide complici anche i partigiani comunisti italiani", spega ancora Piscina. Il monumento ai martiri delle foibe in piazza Repubblica è stato progettato da Piero Tarticchio, esule istriano, pittore, scrittore, giornalista e nipote di Don Angelo.

Dopo averne parlato durante la commemorazione, Piscina ha inviato all'assessore alla cultura Filippo Del Corno la proposta ufficiale di intitolazione.

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