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Sabato, 25 Maggio 2024
Il fatto

L’Unione italiana vini restituisce 2 milioni di euro ottenuti in frode alla Ue

La vicenda sul tavolo della Corte dei conti della Lombardia riguarda la costola dei servizi della UIV. La posizione intanto è stata regolarizzata con la revoca del sequestro

L’Unione italiana vini servizi società cooperativa, costola della Unione Italiana Vini (UIV) una delle maggiori associazioni di produttori, ha risarcito l’Unione europea per un importo pari a circa 2 milioni di euro circa dopo che questa somma le era stata sequestrata su richiesta della procura della Corte dei conti di Milano. I giudici contabili hanno avviato un procedimento contro la Uiv, che ha sede a Milano, sulla scorta dell’indagine penale della procura europea Eppo per truffa ai danni della Ue relativa all’uso distorto di contributi europei che avrebbero causato un danno erariale a Bruxelles. L'Unione Italiana Vini ha fatto sapere intanto che il sequestro delle somme è stato revocato la scorsa settimana.

Tutto nasce da un finanziamento dell’Agenzia esecutiva della Ue per i consumatori, la salute, l’agricoltura e la sicurezza alimentare che aveva destinato circa 4 milioni di euro (ovvero l’80% del valore complessivo pari a circa 5 milioni) per il progetto “Native Grapes Academy”, utile a rafforzare la competitività del vino italiano dentro e fuori l’Unione grazie a investimenti in promozione e informazione. La Uiv aveva scelto Veronafiere come ente che avrebbe attuato questo progetto in concreto e che avrebbe dovuto spendere i 5 milioni di euro.

Ma, come hanno appurato i pm della procura europea durante le indagini chiuse lo scorso dicembre con 4 indagati più la società, il 35% di questa somma è poi tornata alla Uiv tramite prestazioni giudicate inesistenti dagli investigatori. Un modo per far tornare alla Uiv 2 milioni di euro fuori dalle regole di quel progetto. La procura della Corte dei conti, sulla scorta di questi risultati, ha contestato il danno erariale che poi ha spinto la Uiv a restituire alla Ue il denaro “pur non rendendo ammissioni di responsabilità”, fanno sapere i magistrati.

Da ricordare che Veronafiere è la società che organizza Vinitaly, una delle maggiori fiere vinicole mondiali che si terrà agli inizi di aprile.

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