Processo per corruzione per le terapie oncologiche 'Vero': Formigoni è stato assolto

'Il Celeste' è agli arresti domiciliari da luglio 2019, dopo aver scontato cinque mesi in carcere

Repertorio

L’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, accusato di corruzione nell’ambito della fornitura di due acceleratori lineari per terapie oncologiche ‘Vero’ all’ospedale di Cremona e all’Istituto dei Tumori (quest’ultima poi non andata in porto), è stato assolto dal tribunale di Cremona, come precedentemente chiesto dalla procura.

Assolti anche gli altri due imputati, l’ex direttore generale della sanità lombarda, Carlo Lucchina, accusato d’abuso d’ufficio, e Simona Mariani, ex dg dell’ospedale di Cremona, accusata di corruzione insieme a Formigoni.

Un esito positivo per l'ex governatore della Lombardia condannato invecen nell'ambito della vicenda sul giro di tangenti intorno alla Fondazione Maugeri di Pavia. Motivo per il quale, insieme agli altri imputati, dovrà risarcire 47 milioni di euro alla Regione Lombardia come deciso dalla Corte dei Conti.

'Il Celeste' è agli arresti domiciliari da luglio 2019, dopo aver scontato cinque mesi nel carcere di Bollate. La condanna per corruzione - a cinque anni e 10 mesi - gli era stata inferta dalla Corte dei Conti, per il danno erariale di cui è stato giudicato colpevole insieme agli ex vertici della Fondazione Maugeri, Umberto Maugeri e Costantino Passerino, la Fondazione stessa, il presunto faccendiere Pierangelo Daccò e l’ex assessore Antonio Simone. 

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