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La condanna del Tribunale

La condanna del Tribunale

Ubriaco alla guida, uccise uno studente sulle strisce: pena ridotta

E' stata ridotta di otto mesi la condanna per Francesco Bossi, un giovane che ubriaco, investì con la sua auto e uccise sulle strisce pedonali uno studente, Marco Martiniello

E' stata ridotta di otto mesi in appello la condanna per Francesco Bossi, un giovane che con un tasso alcolico nel sangue tre volte sopra il limite consentito, nel 2010, investì con la sua auto e uccise uno studente universitario, Marco Martiniello, che stava attraversando sulle strisce pedonali in una zona della 'movida' milanese.

In primo grado, infatti, all'imputato erano stati inflitti 3 anni e 4 mesi di reclusione, mentre stamani la Corte d'Appello di Milano ha portato la pena a 2 anni e 8 mesi. 

"La vittima e i suoi familiari hanno comunque ottenuto giustizia" ha spiegato il legale di parte civile, l'avvocato Domenico Musicco. Si tratta, infatti, come ha chiarito il legale, di una condanna per omicidio colposo e con rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena) superiore ai due anni. Inoltre, come raramente accade, l'imputato ha risarcito in parte la famiglia e si è impegnato a versare la parte restante.

Marco Martiniello, 28 anni e che si stava per laureare all'Università Bocconi, venne investito la sera del 29 aprile 2010, quando, in compagnia di un'amica, stava attraversando le strisce pedonali tra le Colonne di San Lorenzo e corso di Porta Ticinese. L'amica riuscì a cavarsela, mentre il giovane, originario di Avellino, venne trasportato al Policlinico in condizioni disperate e morì dopo due giorni di agonia.

Il test alcolemico rilevò che l'investitore aveva un tasso di alcol nel sangue di 1,6, quando il limite è 0,5. L'imputato, tra l'altro, in passato aveva cercato di patteggiare una pena di un anno e 5 mesi, ma il gup Maria Vicidomini aveva respinto l'istanza, ritenendola non congrua rispetto alla gravità del fatto. E nel marzo del 2012 era arrivata la condanna a 3 anni e 4 mesi con rito abbreviato del gup Stefania Donadeo.

La Corte d'Appello di Milano venerdì ha confermato il riconoscimento delle attenuanti generiche e ha eliminato un aggravante relativa all'investimento dell'amica di Martiniello. L'avvocato Musicco, intanto, presidente di Avisl (Associazione Vittime Incidenti Stradali, sul Lavoro e Malasanità) è tornato a chiedere l'introduzione del "reato di omicidio stradale", anche alla luce della tragica morte di Beatrice Papetti, investita da un'auto pirata a Gorgonzola (Milano).

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