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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

«Due attentati erano finti, l'ho fatto per attirare l'attenzione»

Frediano Manzi (Sos racket e usura) potrebbe essere accusato di simulazione di reato, incendio e detenzione di esplosivi. I finti attentati nel 2009 e nel 2010. "Ho dovuto farlo", si sarebbe giustificato in procura

"Sì, era tutto finto. Gli attentati gli ho commissionati. Ma l'ho fatto per attirare l'attenzione, perchè rischio sul serio". Avrebbe detto così, agli inquirenti delle procure di Milano e Busto Arsizio, Frediano Manzi, presidente dell'assocazione Sos racket e usura, sodalizio da sempre in prima linea contro lo strozzinaggio ai danni di piccoli imprenditori e artigiani. 

Per lui le accuse ipotizzabili potrebbero essere di simulazione di reato, incendio e detenzione di materiale esplosivo. Manzi è stato interrogato martedì 22 novembre, per tutta la giornata. 

Oggetto del colloquio due attentati alla sua attività professionale nel 2009 e nel 2010. Sarebbe stato lui, con l'aiuto di persone assoldate per l'occasione, a creare la messinscena. Il primo attentato riguarda l'incendio di un chiosco a Nerviano, avvenuto il 6 dicembre di due anni fa, l'altro, nel febbraio successivo, riguarda sempre un incendio, però a un suo furgone, a Caronno Pertusella (nel Varesotto). 

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