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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca

Frode per 22 milioni di euro: maxi sequestro di beni per 17 società

Al centro delle indagini della Guardia di finanza 16 persone

Una frode fiscale per circa 22,4 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Sondrio, nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Milano. Alle 17 società sospettate della maxi truffa sono stati preventivamente sequestrati immobili e disponibilità finanziarie per la stessa somma. A mettere in atto la frode sarebbero state sedici persone, tra cui tre commercialisti, indagati per ""indebita compensazione di crediti Iva inesistenti".

Come funzionava la truffa

Secondo quando emerso dalle investigazioni, i tre professionisti, oltre alla "fraudolenta attestazione dell'esistenza dei crediti tributari", avrebbero fornito anche "supporto e indicazioni agli altri indagati su come frodare il fisco". In particolare i crediti Iva inventati, grazie ai quali gli indagati hanno evitato di "versare all'erario un importo di circa 23 milioni di euro", sarebbero derivati da una società milanese per il cui fallimento due degli indagati sono stati anche accusati di bancarotta fraudolenta aggravata.

Una raffinata combinazione di crediti Iva presunti, compensazioni indebite e versamenti mancati avrebbe creato al fisco un danno totale di circa 70 milioni. Il sequestro dei beni delle 17 società sospettate della frode è stato disposto dal gip di Milano Manuela Cannavale, su richiesta del procuratore aggiunto Riccardo Targetti e del pubblico ministero Luigi Luzi. 

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