Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Sant'Ambrogio / Piazza Sant'Ambrogio

Funerale Maldini, applausi per Cesarone: quell’abbraccio tra Teo Teocoli e “Paolino”

Il comico milanese, famoso anche per l'imitazione di Maldini, e Paolo si sono abbracciati a lungo fuori dalla chiesa. E Gigi Di Biagio dall'altare ha chiesto scusa per quel rigore

L'abbraccio tra Teocoli e la famiglia Maldini - Foto Guarino © Mt

In quel momento gli saranno passati davanti agli occhi decine e decine di fotogrammi di un film lungo una vita. Quel suo nome urlato con la voce impostata - "Paolino" -, accompagnato dalla storica esortazione ad andare. Quelle gag, davvero tante, che - a dire il vero - qualche volta a suo papà avevano dato fastidio. Ma martedì, nell'imponente teatro della chiesa di Sant'Ambrogio, non c'è stato spazio né per il risentimento, né per il rancore, che in fondo non sono mai esistiti.

Si sono abbracciati a lungo, e sinceramente, Teo Teocoli - il comico milanese diventato famoso anche per l’imitazione di “Cesarone” - e Paolo Maldini - figlio di quel mito capace di diventare il primo italiano ad alzare la Coppa Campioni. 

“Paolino” - come amavano chiamarlo papà Cesare e lo stesso Teo - si è avvicinato al comico dopo il funerale di suo padre e gli ha sussurrato: “Ti voleva bene”. Poi, entrambi si sono sciolti in un sorriso commosso, con Teocoli - che all’ingresso aveva ammesso “Ho perso un amico” - che ha stretto a sé Paolo. 

Un amico, nella notte tra sabato e domenica, lo hanno perso in tanti. Tutti quelli, e sono stati più di mille, che martedì mattina hanno gremito la basilica di Sant’Ambrogio per dire arrivederci, un’ultima volta, a quell’uomo diventato simbolo e capostipite di una dinastia di successo del Milan, prima, e dell’Italia poi. 

Sul sagrato della chiesa hanno sfilato in tanti: dai rivali storici, Luisito Suarez su tutti, ai compagni di una vita, come Lodetti, passando per i dirigenti - Silvio Berlusconi e Adriano Galliani - che hanno visto suo figlio crescere e diventare un pezzo di storia proprio come lui.

A salutare Cesarone, campione d’Europa per tre volte consecutive con l’Under 21, sono arrivati anche gli ex compagni e “nemici” di Paolo Maldini - Clarence Seedorf, Sulley Muntari, Javier Zanetti, Francesco Toldo, Shevchenko - e i ragazzi che Cesare avevano allenato nelle sua esperienza azzurra, come Fabio Cannavaro e Gigi Di Biagio, attuale allenatore dell’Under 21. 

Proprio l’ex numero 14 azzurro, dall’altare, ha voluto chiedere per l’ultima volta “scusa a Cesare per aver sbagliato quel rigore” - quello calciato sulla traversa ai quarti di finale del Mondiale del ’98 contro la Francia - che costò l’eliminazione all’Italia. 

Tutti ricordi che Cesare Maldini ha lasciato su questa terra a chi ha avuto il piacere e l’onore di incontrarlo o a chi lo ha soltanto ammirato con la maglia da calciatore e con la tuta da allenatore. Tutte persone che martedì gli hanno tributato un applauso da brividi mentre il suo carro funebre lasciava Sant’Ambrogio.

Un po’ come se Cesare fosse uscito dal prato di San Siro e il pubblico, tutto - senza distinzioni di fedi o di squadre - gli avesse dedicato un’ultima, spettacolare, standing ovation. 

VIDEO | L'ultimo applauso di Milano a Cesare Maldini

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