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Cronaca

«Uomo trasparente, ha sempre cercato di abbracciare tutti»

Duomo stipato (in centinaia sotto la pioggia seguiranno le esequie in maxischermi) per l'estremo saluto al cardinal Carlo Maria Martini. Presenti Bersani, Vendola, diversi ministri

Si sono svolti lunedì 3 settembre i funerali del cardinal Carlo Maria Martini, arcivescovo per due decenni (1979-2002) di Milano. Il porporato è deceduto venerdì scorso.

Fedeli in attesa davanti al duomo © Rovellini/MilanoToday

Il duomo, aperto nel primo pomeriggio, si è immediatamente riempito. In migliaia sono rimasti fuori dalla cattedrale a seguire le esequie attraverso due maxischermi. Si pensa che vi siano state circa 15mila presenze in piazza, e circa 6mila nella basilica. La comunione, sotto una lieve pioggia, è stata somministrata anche fuori dalla chiesa. 

I funerali © Tm News/Infophoto

"Questo è il grande lascito del cardinale: davvero egli si struggeva per non perdere nessuno è nulla". Ha esordito così l'arcivescovo di Milano, Angelo Scola, nell'omelia. "Egli, che viveva eucaristicamente nella fede della risurrezione, ha sempre cercato di abbracciare tutto l'uomo e tutti gli uomini. Lo ha potuto fare proprio perché era ben radicato nella certezza incrollabile che Gesù Cristo, con la sua morte e resurrezione, é perennemente offerto alla libertà di ognuno". Anche l'ex arcivescovo Dionigi Tettamanzi, successore, nel 2002, di Martini, è apparso visibilmente emozionato in un sincero ricordo del presule deceduto.

Ai fedeli rimasti in piazza ad assistere alla cerimonia con il maxi-schermo è stata somministrata la comunione. Poi, al termine della cerimonia funebre, il cardinale Angelo Scola è uscito a salutare i fedeli radunati davanti al sagrato del Duomo.

Dentro la chiesa, ha voluto rendere omaggio al cardinale il gotha della politica. C'è il premier Mario Monti, e tra i ministri presenti c'é anche quello della Sanità, Renato Balduzzi, oltre a Piero Giarda, Rapporti col Parlamento. Ci sono il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, Rosy Bindi, tutte le autorità locali, assessori e consiglieri comunali e regionali, e i vertici delle forze dell'ordine: il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e il prefetto Gianvalerio Lombardi. Non è mancato l'ex primo ministro Romano Prodi

Sono entrati in Duomo anche il presidente della Rai Anna Maria Tarantola, il presidente dell'Inter Massimo Moratti con la sorella Milly, il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati e il presidente del Tribunale di Milano, Lidia Pomodoro. Non manca anche il leader di Sel e governatore pugliere, Nichi Vendola. 

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