Addio a Piero Rattazzo: i funerali venerdì 27 dicembre

L'ultimo saluto allo storico barman del Ticinese alla basilica di Sant'Eustorgio

Si svolgeranno alle 11 di mattina di venerdì 27 dicembre, presso la basilica di Sant'Eustorgio, i funerali di Piero Rattazzo, 84 anni, morto lunedì a Milano dopo una lunga malattia. Si prevede una chiesa gremita. Rattazzo, molto noto a Milano, era il gestore e proprietario del bar che porta il suo nome, storicamente in corso di Porta Ticinese e da poco più di dieci anni trasferitosi in via Vetere, sempre in zona Colonne di San Lorenzo. 

Rattazzo aprì il bar nel 1962. Il suo locale, arredato come trattoria, divenne punto di riferimento e di frequentazione per intere generazioni di milanesi. Vi passarono intellettuali, militanti della sinistra extraparlamentare, anche esponenti della "mala" milanese, quella dal sapore romantico d'altri tempi. Grandissimo il cordoglio per la sua scomparsa. Con le polpette e le acciughe per accompagnare un bicchiere di vino, inventò di fatto l'happy hour prima che prendesse piede in tutta la città. 

Nel 2005 il Comune di Milano insignì Piero Rattazzo dell'Ambrogino d'Oro, su proposta di Davide "Atomo" Tinelli, allora consigliere comunale di Rifondazione Comunista. il bar Rattazzo era ormai diventato un mito che resisteva in mezzo a bar più "modaioli". E come tutti i miti che si rispettano, del bar ci si accorse anche all'estero. Rattazzo venne celebrato, nel 2016, dalla Bbc, che lo definì "il santo patrono della gioventù".

La scomparsa di Piero ha generato commozione generale a Milano. Moltissimi coloro che, almeno una volta, si sono recati al Rattazzo a bere una birra fresca o un bicchiere di vino, o a chiedere un panino da consumare poi in piazza Vetra. Tra i tanti ricordi ne abbiamo scelto uno, lasciato su Facebook da Simone Zambelli, presidente del Municipio 8: «Penso di conoscere davvero pochi amici e compagni di viaggio che almeno una volta nella vita non hanno bevuto una birra seduti sul marciapiede davanti al bar Rattazzo in Porta Ticinese. Giù il cappello per Piero. Ti meriteresti il Famedio, riposa in pace».

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