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Corso Buenos Aires

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Corso Buenos Aires: "Troppi reati demenziali sotto gli occhi delle telecamere"

Dopo l'ennesimo atto vandalico la richiesta del presidente del comitato Venezia Buenos Aires alle forze dell'ordine di aumentare i controlli nel corso

Furti "demenziali" e atti di vandalismo "sotto gli occhi delle telecamere".

Dopo l'ennesimo colpo vandalico in corso Buenos Aires (ignoti hanno cercato di sfondare una vetrina di un negozio, ma non sono riusciti ad entrare), Paolo Uguccioni, presidente del comitato Venezia Buenos Aires, ha commentato così: «Vengono rotti i cristalli delle auto per rubare spiccioli. Sono tolti i sellini e ruote alle biciclette per essere venduti a prezzo di rottame nei mercatini. Si tratta di reati miserabili, che danneggiano molto chi li subisce».

Vetrine sfondate o gravemente danneggiate, per un danno da 5 mila euro, serrature delle macchine forzate, biciclette distrutte, il tutto ripreso dalle telecamere di servizio che sono costate 400 mila euro.

Uguccioni invita le forze dell'ordine a «controllare le registrazioni, per prevenire i reati». Il comando dei vigili di piazza Beccaria, dice La Repubblica, comunica di aver rafforzato la presenza sul campo con uomini sia in borghese che in divisa.

Ma, per Luigi Ferrario, presidente dell’associazione di commercianti Le Vie dello shopping, il problema non avrà facile risoluzione «La zona Buenos Aires attrae sempre più disperati o si fa qualcosa - dice Ferraio - con l’assistenza sociale o la situazione non può che peggiorare per tutti».

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