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Giovedì, 23 Maggio 2024
Tra Cinisello e Sesto San Giovanni

I due ladri di auto e il sistema "a staffetta" per evitare i controlli

Ingegnoso sistema per evitare il più possibile i controlli stradali: lasciavano un'auto al posto di quella che rubavano. E facevano anche truffe alle assicurazioni. Sequestrata la carrozzeria di uno dei due

Rubavano le auto "a staffetta", nel senso che con quella depredata in precedenza si recavano a rubarne un'altra, lasciando la prima sul posto. Un sistema che permetteva loro di scongiurare al massimo i controlli stradali. E, parallelamente, truffavano le assicurazioni, procurando danni alle auto e riscuotendo i risarcimenti attraverso la carrozzeria di cui uno dei responsabili è titolare.

Almeno 10 gli episodi ricostruiti dai carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, che hanno arrestato, su richiesta della procura di Monza, due italiani di 32 e 43 anni, entrambi con precedenti, per furto di veicoli, simulazione di reato, fraudolento danneggiamento di beni assicurati e ricettazione.

Le indagini sono partite ad aprile 2023, in seguito a uno dei furti, che avvenivano per lo più nella zona di Cinisello e Sesto, anche se qualche volta i due si spingevano fino a Milano. Attraverso le telecamere di sorveglianza, i militari hanno individuato uno dei responsabili, per poi identificare anche l'altro attraverso l'incrocio dei dati. 

La carrozzeria e le truffe

Nel mese di settembre è stato scoperto un box, a Sesto, in cui erano ricoverati i veicoli rubati (e i relativi pezzi di ricambio). Il titolare della carrozzeria (uno dei due arrestati) aveva sviluppato un mercato parallelo di pezzi di ricambio, nonché di truffe alle assicurazioni. Dalle telecamere, gli investigatori hanno visto le auto entrare in carrozzeria senza un graffio e uscirne danneggiate. Secondo gli accertamenti, i due (insieme ad altri complici) avrebbero truffato le assicurazioni per un totale di circa 5mila euro. E avrebbero anche utilizzato automobili intestate a clienti della carrozzeria per operare i furti "a staffetta" di auto parcheggiate in strada.

Nel complesso sono stati ricostruiti 10 furti e 2 truffe assicurative, più una terza sventata, che era ancora in fase di liquidazione del "danno". All'interno del box (sequestrato) sono state trovate tre auto (di cui due parzialmente danneggiate e "cannibalizzate"), una Vespa del 1970 e varie targhe e pezzi di ricambio. Nella carrozzeria (sequestrata anch'essa) sono stati invece trovati altri tre motocicli risultati rubati.

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