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La banda delle supercar e le 11 rapine, il blitz: tre arresti

Furti a concessionarie, furgoni incaricati della manutenzione delle sale slot e a privati cittadini. I carabinieri di Desio hanno fatto scattare le manette per tre uomini. Il blitz in un campo alla periferia di Milano

Bolidi potenti, supercar sportive. Audi, Alfa Romeo e non solo. Questi gli obiettivi della banda delle auto di lusso che tra Milano, Monza e Varese avrebbe colpito almeno undici volte. E adesso tre uomini italiani di 33, 38 e 54 anni sono stati arrestati in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Busto Arsizio al termine di un'indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Desio. Sono accusati di furto aggravato e ricettazione.

Il blitz è scattato mercoledì mattina e i militari dell'arma li hanno fermati all'interno di un insediamento in un campo nella zona nord ovest di Milano.

La banda delle supercar "incubo" dei concessionari

Almeno 11 i colpi messi a segno. Gli obiettivi della banda, secondo quanto emerso dalle indagini, erano sia operai incaricati alla manutenzione e al prelievo degli incassi delle slot machine sia concessionarie di autovetture e privati cittadini. Prima di entrare in azione i tre si procuravano auto "da battaglia", con furti in strada, rubando utilitarie di privati cittadini e poi puntavano auto sportive di grossa cilindrata nei concessionari. Rubavano e isolavano il perimetro dello showroom da colpire, posizionando furgoni e mezzi rubati nelle zone attorno all'obiettivo, per bloccare tutte le vie di accesso e tenere lontane le forze dell'ordine.

Indisturbati poi forzavano il portone di ingresso e mettevano le mani su potenti autovetture che rendevano irriconoscibili tramite l'applicazione di targhe clonate. E spesso usavano i bolidi rubati per colpire ancora. Soprattutto i furgoni degli addetti al recupero degli incassi delle slotmachine, come avvenuto in un episodio ad Arese, contestato nell'ordinanza, in cui hanno assaltato un addetto e sono riusciti a fuggire con un incasso di 10mila euro. Per questi colpi utilizzavano le supercar rubate: potenti e veloci, per muoversi meglio in caso di inseguimenti e scappare via, svanendo nel nulla da dove erano apparsi. Fino a che i carabinieri, che da tempo erano sulle loro tracce, non li hanno localizzati e arrestati.

Le indagini sono iniziate nel maggio 2022 dopo che i militari della compagnia di Desio hanno individuato una vettura rubata che era finita nelle mani del presunto sodalizio criminale, utilizzata per altri reati. La stessa cosa era avvenuta anche a Desio. Gli accertamenti poi si sono spostati su Milano e sulla zona di Varese dove la banda ha colpito una concessionaria del varesoto. In totale almeno sei le auto sportive rubate e una decina i veicoli oggetto di ricettazione utilizzati dalla banda. 

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