Minorenni romeni costretti a rubare all'Esselunga: le condanne

Diversi patteggiamenti e rinvii a giudizio per i 15 membri di tre distinte organizzazioni. I minorenni, reclutati in orfanotrofio in patria, erano segregati a Cinisello Balsamo

Un supermercato Esselunga

Reclutavano ragazzini minorenni all'orfanotrofio di Ramnicu Valcea, nella Romania centrale, con la promessa di una migliore prospettiva di vita, poi - in Italia - li vendevano a connazionali che sequestravano i loro documenti e li segregavano in un appartamento in via Grandi 6 a Cinisello Balsamo, che fungeva da "base". E infine i minori erano costretti ad effettuare furti all'Esselunga, come per "ripagare" viaggio, vitto e alloggio. Quanto alla merce rubata, veniva rivenduta a ricettatori in Italia oppure spedita in Romania.

L'organizzazione è stata smantellata nel 2010 con vari arresti. In realtà ad operare erano tre distinte associazioni a delinquere, due di romeni e una di italiani. Sette dei quindici indagati hanno patteggiato pene fino a due anni e quattro mesi. Altri cinque sono stati rinviati a giudizio.  Infine, gli ultimi tre risultano irreperibili. 

Esselunga non si è costituita parte civile. Ha subìto furti del valore totale di 157 mila euro.

Promotore del crimine, Adrian Bardasu, rinviato a giudizio. La sua convivente, Daniela Palamariu, abitando vicino all'orfanotrofio, accoglieva in casa i minorenni, adescati da un terzo soggetto. Una quarta persona li portava poi in Italia e li "cedeva" alla seconda organizzazione, promossa da Cosmin Vilcu, irreperibile. 

Secondo le indagini, i minori subivano violenze e minacce di vario genere. In particolare venivano segregati nell'appartamento di Cinisello, senza documenti. La banda li portava presso i punti vendita Esselunga di tutta la provincia di Milano per far loro commettere i furti, rubando prodotti preventivamente indicati dai "capi", come bresaola, parmigiano, tonno, alcolici, ma anche lamette da barba e trucchi femminili.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La merce veniva in parte rispedita in Romania, in parte venduta alla terza organizzazione coinvolta, composta da italiani, con a capo Claudio Longhi, che figura tra quelli che hanno patteggiato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Milano, passante insegue un rapinatore in metro e con un pugno lo riduce in coma

  • Incidente a Milano, scontro tra monopattino e auto: cade e sfonda il parabrezza, uomo in coma

  • Milano, esplosione in piazzale Libia: è uno chef de rang il 30enne intubato al Niguarda

  • Orrore per una mamma di Milano, violentata e picchiata davanti ai suoi bimbi: un arresto

  • Follia sul bus Atm, "sgridato" per la bici a bordo: sfonda il vetro e aggredisce l'autista

  • Milano, scuola e covid: 4 bimbi positivi, tutte le classi in isolamento (più una educatrice)

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MilanoToday è in caricamento