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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Stazione Centrale / Piazza Duca D'Aosta

Arrestati due poliziotti: dividevano coi rom i soldi dei furti in stazione

Gli agenti chiudevano un occhio e poi prendevano parte dei proventi dei 'colpi'. L'accusa per loro è quella di concussione. Arrestati anche ventuno malviventi di origine rom

Dividevano il bottino dei borseggi con i ladri della Stazione Centrale. Per questo motivo sono stati arrestati due poliziotti della squadra mobile dai colleghi della polizia ferroviaria. Avrebbero garantito ad un gruppo di 23 persone rom di origine serbo-bosniaca - anche loro arrestate - di compiere furti in stazione Centrale a Milano. 

In pratica, gli agenti finiti in manette chiudevano un occhio e poi prendevano parte dei proventi dei 'colpi'. L'accusa per loro è quella di concussione e falso in atti d'ufficio, mentre per i borseggiatori l'accusa di associazione per delinquere finalizzata ad una serie di furti. Il pm Antonio D'Alessio aveva chiesto il carcere ma il gip ha concesso gli arresti domiciliari. 

VIDEO: ecco le ladre, abilissime, in azione

Due donne (Fadila e Patrizia Hamidovich) sarebbero a capo dell'organizzazione di rom dedita ai furti, che si sono concentrati da novembre 2014 a maggio 2015, prima dell'installazione dei "gate" di accesso ai binari con il solo biglietto ferroviario. Il provento andava fino a 20 mila euro alla settimana per la banda, mentre ai due agenti sono contestati almeno due episodi per un incasso di 600 e 1.000 euro.

Gli agenti assistevano ai furti ma non intervenivano: si facevano invece consegnare parte del bottino minacciando gli autori di arrestarli oppure di portar loro via i figli. 

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