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C Buenos Aires

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Furti in corso Buenos Aires, una lotta infinita tra guardie e ladri

Tanti i furti che avvengono quotidianamente e tanti gli arresti effettuati dalle forze dell'ordine. La polizia ha fermato una donna che a casa aveva oltre 300 capi taccheggiati

Una lotta continua tra guardie e ladri in uno scenario tra i più affollati della città di Milano, corso Buenos Aires. E' quello che accade più o meno per 12 ore al giorno su una delle principali strade dello shopping cittadino, tra le più affollate in Italia. Una battaglia di strategia che vede in 'gioco' da un lato uomini in divisa e vigilantes privati e dall'altro taccheggiatori e borseggiatori decisi a portare a casa qualcosa. E se i ladri hanno dalla loro la folla, le guardie hanno l'astuzia e la conoscenza dei meccanismi di sicurezza. Non ultimo, avranno il supporto della tecnologia con l'installazione di nuove telecamere di sicurezza.

Proprio negli scorsi giorni, gli agenti del commissariato di Città Studi hanno arrestato una cittadina marocchina di 34 anni per furto, E. M.. Beccata con una borsa schermata ha taccheggiato il negozio H&M. Seguita dai poliziotti in borghese che l'avevano già adocchiata è stata fermata pochi civici dopo.

In casa, in via Pasteur, aveva circa 300 capi di abbigliamento rubato per un valore complessivo di oltre 3mila euro. Braccata dagli esperti uomini della polizia la signora, già nota e con precedenti specifici, ha ammesso che li rivendeva in Marocco e, in parte, nei mercatini abusivi milanesi.

Gli agenti che conoscono la 34enne, che ufficialmente faceva la badante, calcolano che per accumulare i 300 capi la nordafricana non abbia impiegato più di 20 giorni di attività. Scelgono sempre negozi con più uscite, meglio se posizionati in un incrocio. Sono stranieri e italiani, di tutte le età, sempre vestiti bene e con una borsa vuota al seguito.

Ma non c'è solo la colf taccheggiatrice, c'è anche T.B., un cittadino romeno di 35 anni, beccato da un addetto alla sicurezza mercoledì 27 novembre in compagnia di una donna incinta al quarto mese a rubare all'interno di Zara. Il tutto mentre sulle spalle portava ancora uno zaino pieno di merce Guess, per lui sono scattate le manette mentre per la signora solo una denuncia. E ancora, il senegalese beccato con una giacca nascosta sotto il cappotto sempre mercoledì e una marea di casi che non vengono scoperti ma che ogni giorno tengono in gioco, come guardie e ladri, i buoni da un lato contro i cattivi dall'altro.

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