menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
I ladri in azione

I ladri in azione

Ladri d'appartamento: fanno anche 5 colpi al giorno, arrestati 5 giovani

La banda è stata smantellata dai carabinieri

L'indagine inizia nella primavera del 2013. A dare il la ai detective dei carabinieri della compagnia di Vimercate è il ritrovamento, nei pressi di un campo rom tra le campagne di Agrate Brianza e Burago, di un furgone rubato e pieno di merce furtiva. Da lì partono i pedinamenti e le intercettazioni che portano, prima, all'arresto in flagranza di reato di tre nomadi a maggio 2013 e, poi, all'arresto di cinque giovani rom mercoledì 7 maggio 2014. La banda sgominata si occupava esclusivamente di furti in abitazioni. "Topi" d'appartamento, come vengono chiamati solitamente, che erano in grado di compiere anche 5 colpi al giorno e agivano in quattro diverse province della Lombardia: Monza, Brescia, Bergamo e Milano.

I protagonisti sono tutti soggetti già noti alle forze dell'ordine, residenti perlopiù in piccoli campi nomadi tra Monza e Milano ma in grado di dileguarsi come nessuno. Per tenere lontano da loro ogni tipo di sospetto avevano imparato ad avere una serie di accorgimenti da veri professionisti. Per compiere i loro movimenti si servivano di veicoli intestati a prestanome, questo consentiva loro di non avere mai problemi in caso di controlli. Le auto in loro possesso, una ventina, venivano sempre parcheggiate in grossi posteggi nei comuni limitrofi i campi, così come i bottini delle loro scorribande e gli attrezzi di scasso non venivano mai portati in casa propria ma tenuti in auto. Nelle vetture avveniva anche lo scambio con i ricettatori, sempre persone vicine ai campi rom. Questi ultimi poi rivendevano la merce.

Collaudata anche la modalità dei furti: avvenivano tendenzialmente di giorno e quando le case erano vuote (mai rapine, quindi). Dopo aver tartassato una specifica area in un determinato giorno, anche con 5 colpi, l'indomani cambiavano completamente quartiere o anche provincia. La tecnica era molto semplice: praticavano un foro nella finestra dell'abitazione da scassinare, quasi sempre al piano terra e o al primo piano, poi con un gancio artigianale aprivano la maniglia. Prendevano tutto (oro, abbigliamento di marca e elettrodomestici) ma mai cellulari o pc perché li ritenevano facilmente rintracciabili. Erano attivissimi, tanto che i militari sono riusciti a ricollegare loro 54 furti, tutti commessi tra la primavera e l'estate del 2013. 

Durante le indagini, coordinate dal capitano Marco D'Aleo, gli investigatori hanno accertato come per i banditi fosse un lavoro quotidiano. Andavano in giro senza armi e non facevano altro che quello: sono quasi tutti italiani di etnia rom, tra i 22 anni e i 29. Otto in tutto, tre dei quali erano stati arrestati in flagranza di reato a maggio dopo due furti nel bresciano e due nel bergamasco. Gli altri cinque sono stati arrestati mercoledì dopo un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Monza Anna Magelli. L'accusa è, naturalmente, quella di furto aggravato.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona rossa: le faq aggiornate a marzo 2021 per capire cosa si può fare

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento