Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Cagnola / Piazza Pompeo Castelli

Il ladro che dopo il blitz va dalla nonna e il 'socio' che spacca i finestrini con un colpo

In manette un 18enne e un 30enne. Il più giovane è stato trovato in hotel, l'altro in banca

Uno era andato a prendere i soldi. L'altro, dopo essere passato da casa della nonna, se n'era andato in hotel. Ma alla fine si sono ritrovati, in cella. Due uomini - un 18enne e un 30enne, entrambi italiani ed entrambi con numerosi precedenti alle spalle - sono stati arrestati martedì dalla polizia a Milano con l'accusa di furto aggravato. 

Il blitz dei due - a bordo di un motorino poi risultato rubato in mattinata in viale Mac Mahon - è scattato nel primo pomeriggio nella zona sud della città. Girando in scooter, i ladri hanno "agganciato" la macchina di una signora in viale Cassala e l'hanno seguita fino in via Malaga. Appena la donna si è fermata, il 30enne con un colpo secco ha infranto il finestrino lato passeggero, ha afferrato la borsa e poi è fuggito insieme al complice. 

Dalla centrale operativa della Questura hanno subito diramato un'allerta, fornendo anche ai vari commissariati di zona un parziale identikit dei due ladri entrati in azione, entrambi vestiti di scuro. La "caccia" ha dato i suoi frutti poco dopo, quando una volante del commissariato Quarto Oggiaro - guidato dal dirigente Paolo Catenaro - ha bloccato in piazza Castelli, davanti a una banca, il 30enne che aveva appena prelevato 500 euro con la carta di credito rubata alla vittima, che evidentemente in borsa aveva anche un foglietto con il Pin appuntato. A quel punto gli agenti della squadra investigativa hanno immaginato che l'altro complice potesse essere proprio il 18enne, anche lui una loro vecchia conoscenza per furti e rapine. I poliziotti lo hanno trovato poco dopo in un hotel di via Gallarate, dove era andato dopo essere passato da casa della nonna per cambiare i vestiti che aveva addosso, e hanno avuto la conferma che a guidare lo scooter fosse lui.

Il giovane e il complice sono quindi stati portati in commissariato e dichiarati in arresto. Lì, quasi fosse un motivo di vanto, il 30enne ha anche spiegato ai poliziotti come riesce a spaccare i finestrini delle auto a mani nude, con un solo colpo e senza ferirsi. 
 

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