Due furti a camionisti in 24 ore: trovato un camion con la refurtiva di entrambi i colpi

Parzialmente risolto il "giallo": uno dei due trasportatori era stato sequestrato per ore dai malviventi

Repertorio

Parzialmente risolto il "giallo" del sequestro di un camionista a cui - stando al suo racconto - quattro uomini avrebbero rubato 30 mila euro di generi alimentari che stava trasportando la sera di martedì 27 novembre. I carabinieri hanno ritrovato la merce che gli era stata rubata. E l'hanno trovata all'interno di un rimorchio a sua volta rubato in un'altra occasione e pieno di surgelati alimentari.

Il cerchio attorno ai due casi si è chiuso nella mattinata del 2 dicembre. I due furti sono avvenuti nel giro di 24 ore e il ritrovamento della merce di entrambi i "colpi" nello stesso furgone fa pensare che la mano sia la medesima. Cominciamo dal principio, cioè dal 26 novembre quando a Parabiago un trasportatore italiano di 48 anni contatta i carabinieri per denunciare il furto del suo rimorchio con all'interno surgelati per circa 6 mila euro di valore.

Il giorno successivo scatta il sequestro dell'altro trasportatore ad opera - è il suo racconto - di una banda di 4 individui di cui 2 armati. I malviventi lo legano con fascette da elettricista e lo portano con sé - e il camion - in un magazzino per scaricare la merce. Poi lo abbandonano, ancora legato, in mezzo ai campi di Albairate. Dopo diverse ore lui riesce a liberarsi e a chiamare i soccorsi.

I carabinieri, che intervengono alle 4 di mattinad el 28 novembre, iniziano le indagini su entrambi i casi. Soprattutto passano al setaccio le telecamere nella zona di Albairate per capire in primo luogo se il racconto del secondo autotrasportatore corrisponda al vero. Poi, domenica 2 dicembre, pattugliando la zona industriale di Casorezzo scoprono il rimorchio rubato il 26 a Parabiago.

Lo aprono e, all'interno, scoprono la merce ancora intatta. Non solo quella che avrebbe dovuto contenere, ma - con una certa sorpresa - anche quella del secondo furto, per un valore complessivo di oltre 40 mila euro. Tutti generi alimentari che risultano perfettamente conservati e che, quindi, vengono restituiti alle ditte di trasporto, che li rimandano ai luoghi a cui erano originariamente destinati: la Francia e l'Olanda.

Ora, per dire che davvero sarà chiuso il cerchio, i carabinieri proseguono le indagini per scoprire gli autori dei furti.

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