Cronaca San Siro / Via delle Forze Armate, 24

Arrestati subito dopo un furto in casa: uno scappa con le manette ai polsi

La banda era tenuta d'occhio dalla polizia da qualche giorno. Esplosi anche colpi di pistola all'indirizzo dei rapinatori in fuga

La refurtiva recuperata

Quattro ladri d'appartamento sono stati arrestati dalla polizia nella serata del 29 ottobre. Uno di loro, però, già ammanettato è riuscito a scappare ed è ora ricercato. Da qualche giorno gli agenti della settima sezione investigativa dell'Upg (Ufficio prevenzione generale) stavano monitorando gli spostamenti di una Volkswagen Golf e di un serbo, il 37enne Nemaja Raicevic, con precedenti per furti in abitazione. 

Intorno alle sette di pomeriggio la Golf è stata intercettata in piazza Monti Giosia (nel quartiere di Quinto Romano). La polizia si è recata sul posto e si è appostata per pedinare gli spostamenti della vettura. In breve, gli agenti hanno assistito al radunarsi della banda, di cui fanno parte anche un altro serbo e due georgiani. I quattro, con due automobili (oltre alla Golf una Peugeot 307), si sono recati fino in via Forze Armate 24, dove due di loro (i serbi) sono entrati nello stabile per uscire - poco dopo - con due borsoni piuttosto pesanti alla vista.

Gli agenti hanno bloccato i due "pali", ammanettandoli, e si sono diretti verso gli autori materiali del furto. Questi però sono saliti rapidamente a bordo di una delle vetture e, ingranata la retromarcia, hanno investito un poliziotto per aprirsi la via di fuga. Il collega è stato a sua volta colpito di striscio dall'auto e in risposta ha esploso tre colpi di pistola verso la fiancata. Entrambi i poliziotti verranno poi medicati in ospedale, rispettivamente con 20 e 7 giorni di prognosi. 

Il trambusto che si è venuto a creare ha permesso a uno dei due georgiani di scappare, pur con le manette ai polsi. Nella rocambolesca fuga, l'uomo ha perso il portafogli con i documenti: si tratta di un 26enne, ora la polizia lo cerca. Il suo connazionale non ha potuto invece seguirlo: si tratta di Gvidiani Bezhani, 37 anni.

Nel frattempo i due serbi venivano raggiunti dalle volanti e arrestati a loro volta. Oltre a Raicevic, in manette è finito Mladen Radovic, 23 anni compiuti il giorno prima dell'arresto.

Diversi i precedenti a carico della banda, per Raicevic e Bezhani, per furti in abitazione e possesso e fabbricazione di documenti falsi. Il giovane Radovic risulta invece incensurato.

Gli arrestati rispondono di furto pluriaggravato e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Sono stati loro sequestrati diversi arnesi per lo scasso. La refurtiva (composta tra l'altro da diversi apperecchi fotografici, da una pistola antica, da un'arma da caccia e da alcune munizioni) è stata restituita ai proprietari dell'appartamento derubato.

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