Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Niguarda

Vive con la mamma, si guadagna da vivere derubando ai malati terminali

Un 30enne milanese è stato pizzicato rubare contanti e carte di credito dai malati di Oncologia del Niguarda. Poi spendeva tutto

L'uomo è stato pizzicato dai carabinieri

Si fingeva un parente dei degenti per entrare nell'ospedale Niguarda di Milano, e poi derubava i malati terminali. Giovanni B., di 28 anni, incensurato milanese residente a meno di un chilometro dalla struttura sanitaria, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia Affori.

I militari gli contestano sei casi in meno di quattro mesi, tutti messi a segno nelle stanze dei reparti di oncologia. La maggior parte delle volte a denunciare il furto di carte di credito, bancomat o contanti, erano i famigliari dei malati deceduti che, al momento del ritiro degli effetti personali, riscontravano l'ammanco. L'indagine è partita, infatti, dalla segnalazione di parenti di una donna di Orosei (Nuoro) che era venuta a Milano per curarsi.

I carabinieri lo hanno individuato ricostruendo i tracciati dei prelievi fatti da Barbuti (uno effettuato un quarto d'ora dopo la morte di una persona). A incastrarlo è stata una fattura emessa da un centro commerciale dove il ladro aveva acquistato con i soldi di una malata un grosso televisore.

Lo schermo è stato trovato nel suo appartamento, che condivide con la madre, insieme ad alcune carte e una tessera Atm di una derubata.

L'uomo era stato già perquisito a marzo, ma gli elementi a suo carico erano inconsistenti per procedere all'arresto. Invece di cambiare mestiere, Barbuti ha continuato con lo stesso modus operandi, mettendo a segno l'ultimo colpo il 29 maggio. Ma stavolta è finito a San Vittore.

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