Cronaca

"Mi ha rubato due armi": ma non è vero. Denunciato per calunnia e simulazione

L'uomo sosteneva che l'amico - con cui aveva avuto un diverbio per un motivo a cui i carabinieri non hanno creduto - gliele aveva portate via da casa

Indagine dei carabinieri

Ha accusato un suo conoscente di avergli rubato una pistola e una doppietta da caccia al termine di un litigio in casa. Ma è finito denunciato dai carabinieri per simulazione di reato e calunnia. I fatti iniziano quando D.B.M., milanese di 65 anni e residente a Vigevano, il 2 settembre si presenta in caserma per un racconto che ai militari appare strano.

L'uomo aveva invitato in casa sua un conoscente di nazionalità algerina (A.B.M., di 34 anni) insieme a un uomo e una donna connazionali. E aveva pattuito una prestazione sessuale a pagamento con la donna. Ma ad un certo punto era scoppiato un diverbio tra i due conoscenti, finché gli ospiti non se n'erano andati. Non senza portare via il fucile e la pistola. Questo, almeno, quanto riferito ai carabinieri. Che iniziano ad indagare.

Per prima cosa i militari si recano a casa dell'algerino e non trovano le armi. Trovano invece, in una cartina di pertinenza dell'appartamento ma aperta e accessibile a chiunque, cento grammi di hashish. Così denunciano lui e la compagna, B.A.M., 54enne italiana, per detenzione di droga a fini di spaccio. Per la cronaca, entrambi risultano pregiudicati.

Poi si recano a casa dell'uomo che aveva fatto partire tutto. E - contrariamente a quanto dichiarato da lui - trovano le due armi, regolarmente custodite. Così lo denunciano per calunnia e simulazione di reato. Nel frattempo le indagini proseguono per comprendere il reale motivo del litigio tra i due.

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