Furto a casa di Tamara Ecclestone: tutto è partito da un campo rom milanese

50 milioni di bottino in gioielli: arrestata la "mente" del furto, ancora latitante l'ultimo ladro

Tamara Ecclestone con il marito (Instagram)

E' stato catturato uno dei due capi della banda del maxi furto in casa di Tamara Ecclestone, che ha fruttato 50 milioni di euro in gioielli, avvenuto il 13 dicembre 2019 nella villa da 57 stanze sulla strada più costosa di Londra, Kensington Palace Gardens: una trentina di dimore di lusso capaci di costare anche 80 mila euro al metro quadrato. Tra i "vicini di casa", l'ambasciata russa, il proprietario del Chelsea Roman Abramovich, nonché William e Kate.

La squadra mobile di Milano, coordinata da Marco Calì, ha arrestato in provincia di Roma Jugoslav Jovanovic, 23 anni, che secondo la polizia di Londra è il vero ideatore e leader del furto. La banda sarebbe strettamente legata al campo rom di Milano di via Monte Bisbino, al confine con Baranzate. E proprio a Monte Bisbino si registrano passaggi sia di Jovanovic sia dell'altro, ultimo, super latitante, tale Daniel Vukovic, poco più che trentenne. Persone che, comunque, sono specialiste anche nei cambi d'identità. 

I primi arresti

Il cerchio sulla banda era iniziato a stringersi con l'arresto, a Londra, della 47enne Maria Mester e del figlio 26enne Emil, tra gennaio e febbraio del 2020. La donna era andata in Serbia e poi a Milano, al campo rom, ma a fine gennaio aveva deciso di tornare a Londra ed è stata arrestata all'aeroporto di Stansted appena atterrata. Era stata tradita da una foto su Facebook con orecchini da 300 mila euro parte del bottino di casa Ecclestone. E oltretutto in precedenza faceva parte dello staff della villa. 

Gli altri componenti della banda

Da lei gli investigatori sono risaliti agli altri componenti della banda. In primis il milanese Alessandro Donati e il varesino Alessandro Maltese, poco più che quarantenni. Il primo ufficialmente commerciante di orologi di lusso, il secondo a Londra al suo seguito ma poi coinvolto (dal primo) nella rapina con il ruolo di "palo" in cambio di 30 mila euro. Queste almeno le versioni affidate agli avvocati. Il Regno Unito ha chiesto l'estradizione, già accordata ed effettuata il 15 ottobre per Maltese che ora si trova nella capitale britannica a disposizione di Scotland Yard.

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Mancavano gli ultimi due, considerati i più pericolosi. Ora, con la cattura di Jovanovic, resta soltanto Vukovic, che si presume si trovi in Serbia. A parte qualche oggetto recuperato da Maria Mester e dal figlio, della refurtiva ancora nessuna traccia.

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