Cronaca

Galleria, De Corato (Fdi) e Rizzo (Rifondazione): "Commissione d'inchiesta"

L'assessore Daniela Benelli difende il passaggio a Prada e Versace: "Precedente per la città, obbligo morale di fare qualcosa in più"

Si torna a parlare della Galleria Vittorio Emanuele, e per la precisione delle recenti cessioni di ramo d'azienda che porteranno Versace al posto dell'argenteria Bernasconi e Prada ad acquisire spazi di Ricordi al primo piano. Cessioni con un guadagno per il comune che da una parte vede aumentati gli introiti del canone e dall'altra vede le due griffe farsi "sponsor" per la pulizia delle facciate dei palazzi.

Il centrodestra ha contestato questa operazione: ora Riccardo De Corato (Fdi) chiede una commissione d'indagine amministrativa. De Corato ricorda che la giunta Moratti, nel 2007, aveva stabilito il divieto di qualsiasi modifica di destinazione d'uso e di cedere le concessioni personali, per difendere il "mix merceologico", salvo eccezioni dovute a casi di "pubblico interesse". Secondo De Corato, il passaggio da Bernasconi a Versace modifica la destinazione d'uso proprio a danno del mix merceologico.

A De Corato arriva l'appoggio di Basilio Rizzo (Federazione della sinistra, presidente del consiglio comunale), il quale si dichiara favorevole alla commissione d'inchiesta ma aggiunge che dovrebbe essere "a trecentosessanta gradi", ovvero "si esaminasse anche quanto fatto dalle amministrazioni precedenti".

L'assessore al demanio Daniela Benelli difende invece l'operazione: "Non torniamo indietro", dichiara: "Nel 2015 la galleria sarà in ordine, sarà presente la moda italiana e credo che i cittadini apprezzeranno. C'è inoltre un 'precedente' nel contributo di Prada e Versace per il restauro, un obbligo morale per chi affitta in galleria di fare qualcosa di più per la città".

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