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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Cassinetta di Lugagnano / Via Alberico da Barbiano

Gattini uccisi, identificata la "serial killer": è una donna di 50 anni

50 anni, milanese, donna. Sarebbe questo l'identikit del "serial killer" di micini (più di 120 in pochi mesi) che ha quasi sterminato la colonia felina di Cassinetta di Lugagnano

Sarebbe una donna la "serial killer" di gattini responsabile dell'eccidio di quasi 120 cuccioli a Cassinetta di Lugagnano, nel Milanese, nell'arco di un anno. Circa 50 anni, residente in paese, avrebbe messo lei i cuccioli in scatole per poi farli morire soffocati. I cuccioli, uccisi per asfissia (intorno alle scatole c'era un sacchetto di plastica), venivano lasciati davanti al cancello di una villa in via Barbiano (nella foto).

A lanciare l'allarme era stata l'Aidaa, Associazione italiana difesa animali ed ambiente, che aveva messo una taglia di 6mila euro sulla testa del colpevole, da dividere fra tutti coloro che avessero deciso abbattere il muro di omertà e contribuire alle indagini. In questi giorni l'associazione ha ricevuto numerose telefonate di testimoni, che in almeno 7 casi indicavano in una donna la responsabile delle uccisioni dei mici.

Grazie al sostegno della comunità civile è stato dunque possibile ricostrure un'identikit della "serial killer" ed in seguito accertarne l'identità. E' una milanese 50enne, che, nel corso degli ultimi anni, in diverse occasioni (l'ultima nei giorni scorsi) avrebbe sottratto intere cucciolate di gattini appena nati e li avrebbe rinchiusi in sacchetti di plastica.

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