menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Un istante del Milano Pride (foto Sanna)

Un istante del Milano Pride (foto Sanna)

"Lottiamo insieme". La prima volta di un sindaco al Gay pride

20mila persone hanno sfilato per corso Buenos Aires per il Milano Pride 2013

Come al solito molto partecipato, con circa ventimila persone, anche quest'anno il Gay Pride milanese ha dato vita a una manifestazione che ha riempito le vie della città con suoni e colori per passare 'Dalle parole ai fatti' sul tema dei diritti del mondo Lgbt. Ma la decima edizione della manifestazione, che ha ricordato anche la scomparsa di Margherita Hack, ha visto un'assoluta novità visto che per la prima volta ha partecipato anche il sindaco della città.

Giuliano Pisapia è infatti 'entrato' alla testa del corteo alla fine del percorso ed è salito sull'unico camion voluto dagli organizzatori per portare il suo saluto alle migliaia di persone che hanno preso parte alla parade che, partita dalla stazione Centrale, ha poi percorso tutto corso Buenos Aires.

"Non voglio guardare indietro alle idee degli altri, prendo atto che c'é una comunità che si sente ancora discriminata", ha detto Pisapia riferendosi alle scelte fatte dai suoi predecessori Letizia Moratti e Gabriele Albertini. "Oggi Milano é ancora più bella - ha aggiunto - continuiamo a lottare perché siano riconosciuti i diritti di tutti, qui e in Italia". Assieme al sindaco hanno partecipato anche gli assessori comunali alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, ai Trasporti Pierfrancesco Maran e al Lavoro Cristina Tajani che hanno compiuto tutto il percorso della parade.

Con loro, hanno sfilato artisti di strada, gruppi musicali, manifestanti travestiti e in costume oltre a tantissimi cittadini in una manifestazione dalla forte connotazione ecologica, visto che gli organizzatori delle associazioni Arcobaleno hanno previsto appunto un solo carro in testa al corteo per ridurre al massimo le emissioni inquinanti.

Dedicata a Mario Mieli, uno dei fondatori del movimento gay suicidatosi trent'anni fa, la Parade è stata salutata da uno striscione dei commercianti di corso Buenos Aires, alla fine soddisfatti per il compromesso raggiunto con il Comune che ha chiuso la via solo durante il passaggio del corteo. E alla fine, in molti hanno partecipato al ballo finale, con una coreografia preparata dagli organizzatori sulle note di 'I love it', delle Icona Pop.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    L'imprenditore milanese che inventa il "buco" per bere dalla mascherina

  • Cultura

    I teatri che a Milano lottano e non vogliono morire

  • Coronavirus

    Come si curano oggi i tossicodipendenti a Milano

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento