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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca Opera

Madre e padre accoltellati dal figlio nel Milanese: gravissimi

Il dramma nella mattinata di venerdì 7 gennaio ad Opera, in via Cefalonia. Sul posto carabinieri, 118 e vigili del fuoco

Genitori in condizioni disperate dopo essere stati accoltellati dal figlio. L'accaduto nella mattinata di venerdì 7 gennaio, intorno alle 8, in un'abitazione di via Cefalonia, 27, a Opera, hinterland sud di Milano. Sul posto 118 e carabinieri.

Genitori accoltellati dal figlio a Opera (foto Guarino/MilanoToday, carabinieri)

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L'uomo  - un 28enne italiano in cura per problemi psichiatrici al centro psico-sociale di Rozzano - ha aggredito e accoltellato, per cause ancora da accertare, i genitori con cui convive in un appartamento al primo piano dello stabile. I due - madre, di 63 anni e padre di 83, entrambi italiani - avrebbero cercato, invano, di difendersi.

Dopo la violenta aggressione, il giovane è stato visto da un'inquilina del 7° piano, disteso a terra nel locale immondizia intento a fissare il soffitto, poi è uscito in auto ed è rimasto coinvolto in un incidente con un altro veicolo, a poche centinaia di metri da casa. Trovato dallo polizia locale e soccorso dalle ambulanze, è stato trasportato all'ospedale San Paolo di Milano per ricevere le cure necessarie.

Gravissime le condizioni dei due genitori feriti: portati entrambi in ospedale in codice rosso a causa di ferite profonde al collo e di alcune più lievi al torace, hanno subito un intervento chirurgico, ma si trovano ancora in pericolo di vita. Il padre 83enne è ricoverato al Policlinico di Milano, mentre la madre 63enne all'Humanitas di Rozzano.

Carabinieri sul posto

I militari di Opera sono al lavoro sul posto per eseguire tutti i rilievi e gli approfondimenti necessari a ricostruire esattamente quanto avvenuto. Dalla casa sono stati sequestrati diversi coltelli e un cutter per capire quali siano stati utilizzati durante l'aggressione. A lanciare l'allarme sono stati i vicini di casa sentendo le urla e vedendo il ragazzo in stato confusionale. In particolare, una signora avrebbe sentito gridare per circa un'ora dalle 7.10 e poi il silenzio assoluto. Le vittime sono state trovate ancora a terra, tra sala e ingresso, da carabinieri e vigili del fuoco, entrati nell'appartamento dopo aver forzato la porta che era stata chiusa.

Il 28enne, che si era più volte allontanato dall'abitazione dei genitori e in passato era stato sottoposto un Tso (Trattamento sanitario obbligatorio), a fine anno aveva già aggredito la madre, la quale tuttavia non aveva sporto denuncia. Due vicine descrivono il giovane come una persona schiva e un po' eccentrica, ma che non era mai stata violenta nei confronti degli altri condòmini. Spesso lo vedevano portare fuori il cane e da quando l'animale era morto, avrebbero notato che il suo comportamento si era fatto ancora più insolito. 

La famiglia del ragazzo, che include anche altri due figli più grandi (i quali vivono altrove), era considerata da tutti riservata e tranquilla. Negli ultimi mesi, però, nel palazzo si erano sentiti sempre più spesso genitori e il figlio discutere animatamente e anche alle forze dell'ordine risultano precedenti interventi per sedare liti.



 

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