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Genovese (repertorio)

Genovese (repertorio)

Violenza sessuale, Genovese: "Voglio i domiciliari per curarmi"

La parola sulla richiesta spetterà al giudice per le indagini preliminari

Gli arresti domiciliari per curarsi, o meglio disintossicarsi dalla droga in una struttura. È quanto ha chiesto la difesa di Alberto Genovese, l'imprenditore 43enne fondatore di note start-up digitali, arrestato lo scorso 6 novembre con l'accusa di aver stuprato una ragazza di 18 anni dopo averla stordita con un mix di droghe.

I legali dell'uomo hanno chiesto la scarcerazione e la possibilità di scontare la pena in un centro di disintossicazione. Attualmente l'istanza della difesa è sul tavolo dei pubblici ministeri milanesi per il parere, in seguito la parola passerà al giudice per le indagini preliminari.

Le scorse settimane Ylenia Demeo e Martina Facchini erano uscite dall'anonimato per raccontare le presunte violenze subite sempre da Genovese, venendo intervistate da alcuni media. Le due giovani sono assistite da Ivano Chiesa, lo storico avvocato di Fabrizio Corona. 

Dopo questa vicenda, all'inizio di febbraio, la procura aveva segnalato il comportamento dell'ex re dei paparazzi al Tribunale di Sorveglianza per eventuali valutazioni , in quanto, mentre si trova ai domiciliari, si starebbe occupando di due delle presunte vittime che hanno denunciato Alberto Genovese. L'avvocato di Corona ha però sottolineato che non vi sarebbe alcuna 'regia occulta' sulle due giovani.

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