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Cronaca

Giudice arrestato, forse sarà difeso dall'ex moglie

Non si sa ancora se nell'interrogatorio di garanzia, a difendere il magistrato Giancarlo Giusti, accusato di essere stato corrotto dalla 'ndrangheta anche con una serie di soggiorni di lusso a Milano in compagnia di ''prostitute", sarà la ex moglie

Non si sa ancora se nell'interrogatorio di garanzia, a difendere il magistrato Giancarlo Giusti, accusato di essere stato corrotto dalla 'ndrangheta anche con una serie di soggiorni di lusso a Milano in compagnia di ''prostitute", sarà la ex moglie, Teresa Puntillo, avvocato del Foro di Palmi. Il suo nome, come legale dell'ex marito, compare nell'ordinanza cautelare. Il giudice, che venne assolto dal Csm nel 2007 malgrado fosse emerso che una società del suocero aveva acquisito un immobile ad un'asta di cui si occupava lo stesso magistrato, sarebbe stato pagato dalla cosca per un valore complessivo di "almeno 71mila euro", tra escort, viaggi aerei e la partecipazione come 'socio occulto' a una società immobiliare. E per la cosca il magistrato si sarebbe speso, anche attraverso il perito architetto Fabio Pullano, per far assegnare immobili pignorati al presunto boss Giulio Lampada e ai suoi 'uomini', tra cui l'avvocato Vincenzo Minasi. In un diario "informatico", sequestrato dagli investigatori della squadra mobile, Giusti raccontava la sua vita "fra donne, amore, vino e affari".

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