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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca Bovisa / Via Privata Maddalena Giudice Donadoni

Verde venduto a un euro dal Comune: "Ancora cemento, noi non ci stiamo"

Succede in via Giudice Donadoni, zona Bovisa, dove i terreni sono stati venduti dal Comune a un euro. L'appello degli abitanti

Non un giardino condiviso, come vorrebbero gli abitanti, ma l'ennesimo palazzo. Il Comune di Milano vende a un euro le aree destinate alle social house ma gli abitanti di via Donadoni, zona Bovisa, non ci stanno e reclamano il parco promesso da anni.

"36 firmatari sotto una lettera di qualche anno fa diretta all’assessore Maran si auguravano che l'area rimanesse verde - si legge in una lettera aperta di Francesca Grazzini e Luciana Bordin, due attiviste che abitano in Bovisa -. Il quartiere Bovisa ha un enorme bisogno di alberi e prato. In luglio la Fondazione metereologica di Milano Duomo ha segnalato Bovisa come il quartiere più caldo di Milano".

"Invece - continuano le due cittadine - Pierfrancesco Maran, ora nelle vesti di assessore alla Casa e Piano quartieri, ha lanciato un bando, ovviamente in luglio, perché l’amministrazione colpisce preferibilmente in estate, per regalare, a un euro, il terreno del giardino davanti a casa a chi lo volesse edificare". Nell'area, destinata a essere coperta da una grande colata di cemento, ci sono sette grandi alberi. 

"Nel bando il giardino Donadoni viene presentato come superficie non impermeabilizzata - spiegano Bordin e Grazzini -. Il fatto che il giardino non sia impermeabilizzato vuol dire che non è cementificato né asfaltato, e quindi è caratterizzato da suolo vivo! Che in trenta centimetri di profondità contiene miliardi di radici, batteri, vermi, funghi, e molto altro, che stanno alla base della vita e si riproducono. Erba, piante, alberi. (...). Tramite alcuni vecchi abitanti del quartiere, che andavano tanto tempo fa nel giardino quando vi era una piccola costruzione, abbiamo saputo che fungeva da dopolavoro per i dipendenti della Montedison. Quindi non dovrebbe essere inquinato ".

"Siamo talmente a favore dell'housing sociale e del verde, da introdurre qui una proposta - chiosa la nota delle attiviste -. Proprio di fronte ai 1800 metri, ex dopolavoro Montedison non inquinato, di proprietà del Comune, dove il terreno è pronto per farvi un giardino, ci sono addirittura 90mila metri quadri di terreno inquinato, sempre ex Montedison e sempre di proprietà del Comune.  Allora lasciamo i 1800 metri quadri del giardino tra via Donadoni e via Bovisasca a verde, visto che “non è impermeabilizzato”. E dedichiamo piuttosto all’housing sociale tutti i 90mila metri" (dopo le operazioni necessarie per bonificarli, ndr).

Nel 2021 anche gli abitanti di Crescenzago avevano lottato contro la decisione del Comune di destinare l'ultimo triangolo di verde rimasto nella zona a un altro edificio. Tuttavia, nonostante i diversi appelli per fermare il cantiere e far s' che l'area venisse trasmormata in un parco pubblico (come peralto già previsto da un piano regolatore degli anni '80), le richieste erano rimaste totalmente inascoltate. I lavori sono andati avanti e a oggi il palazzo è quasi ultimato.

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