Cronaca

«Se tutti i siti avessero un Bocca, il web avrebbe dignità e potenza»

San Vittore gremito per l'ultimo abbraccio a Giorgio Bocca, definito nell'omelia funebre "partigiano della parola". Natalia Aspesi: "Esempio di giornalismo, servirebbe all'informazione online"

L'arrivo del feretro nella basilica di San Vittore in Corpo (foto Tm News/Infophoto)

San Vittore in Corpo gremito per l'ultimo saluto a Giorgio Bocca, giornalista piemontese spentosi l'altro giorno (la sera di Natale) a Milano a 91 anni. Nella basilica, hanno "sfilato" amici e colleghi del reporter cuneense, con il gotha della cultura italiana. 

"Un partigiano della parola": così don Roberto Vignolo lo ha definito. Il sacerdote, poi, ha spiegato che Bocca non è stato solo "qualcuno che ha lavorato con le parole, ma che ha onorato la dignità, la potenza, il valore della parola".

Anche Natalia Aspesi lo ha ritratto come un "esempio di giornalismo". Secondo lei basterebbe un Giorgio Bocca in ogni sito internet "per dargli dignità e potenza". Dopo aver finito di parlare la giornalista è inciampata scendendo dall'altare, ma si è subito rialzata. Sul sagrato della chiesa sono adesso riunite centinaia di persone per l'ultimo saluto al giornalista che verrà cremato e tumulato nel cimitero di La Salle in Val d'Aosta.

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