Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Piazza Duca d'Aosta

Emergenza profughi a Milano: "Soccorse più di 10mila persone, tanti i minori"

Lo dicono gli assessori Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali) e Marco Granelli (Sicurezza) in occasione della Giornata mondiale del rifugiato

Rifugiati in Centrale (Foto Adilmauro, Twitter)

“A Milano ogni anno accogliamo rifugiati e richiedenti asilo e dallo scorso ottobre stiamo portando soccorso a migliaia di cittadini siriani che hanno lasciato il proprio paese e si sono messi in viaggio per raggiungere Germania e Scandinavia. Venerdì 20 giugno, nella Giornata mondiale del rifugiato, pensiamo a loro e a tutti gli altri migranti, a partire dagli eritrei per cui abbiamo trovato una soluzione negli ultimi giorni. Il nostro è un impegno quotidiano che portiamo avanti nella totale assenza di ministero dell’Interno e Regione Lombardia, e che è possibile solo grazie all’estenuante lavoro di operatori e volontari”. Lo hanno scritto in una note gli assessori Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali) e Marco Granelli (Sicurezza) in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. 

Nel pomeriggio gli assessori Majorino e Granelli parteciperanno anche all'inaugurazione di “Casa Sureya”, la struttura di Caritas gestita da cooperativa Farsi Prossimo in via Don Padre Salerio 51, aperta un mese e mezzo fa per far fronte all’emergenza e dedicata a Sureya, bimba siriana nata a Milano il 7 maggio scorso che, con il suo sorriso, ha regalato gioia e speranza alla sua famiglia (mamma, papà e cinque tra fratellini e sorelline) e a tutti gli operatori della Cooperativa. 

Da tempo il comune di Milano ha chiesto, sempre inascoltato, l’attuazione di alcune soluzioni: un piano nazionale di smistamento e accoglienza di tutti i flussi; il riconoscimento di un permesso temporaneo per i rifugiati sulla scorta di quanto accaduto tre anni fa in relazione all'emergenza Tunisia, che permetta ai profughi di circolare in Europa non in balia delle organizzazioni criminali; l'utilizzo di spazi (da quelli presenti nella Stazione Centrale di Milano al CIE di via Corelli) per la gestione dell’accoglienza in emergenza. 

E' stata approvata da diverse città europee e del mondo la dichiarazione di Barcellona, il primo documento politico firmato da sindaci sul ruolo delle città nei processi migratori. Anche il comune di Milano vi ha partecipato. Sono sempre di più i sindaci che chiedono ai loro governi e alle istituzioni comunitarie di avere una voce maggiore nelle decisioni che riguardano la gestione dei flussi internazionali e questa prima dichiarazione ne è la dimostrazione tangibile. 

Alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza si sono recati nel pomeriggio di venerdì in Stazione Centrale per portare beni di prima necessità ai volontari impegnati nell'assistenza dei profughi 'accampati' all'interno dello scalo ferroviario. Un gesto di solidarietà concreto proprio in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emergenza profughi a Milano: "Soccorse più di 10mila persone, tanti i minori"

MilanoToday è in caricamento