Sorelle uccise da un incendio, interrogato il fratello accusato di omicidio: 'Sono innocente'

Giuseppe Agrati, interrogato dal gip davanti all'avvocato, ha dichiarato di essere innocente

Si professa innocente Giuseppe Agrati, il 68enne arrestato nei giorni scorsi perché ritenuto responsabile di aver provocato volontariamente l'incendio che nella notte del 13 aprile 2015 uccise nella loro casa di via Roma a Cerro Maggiore le sorelle Carla e Maria Agrati.

Il 68enne, accusato di duplice omicidio aggravato dalla premeditazione, si trova nella casa circondariale di Busto Arsizio e nella giornata di martedì 12 novembre, è stato indagato dal giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio, Piera Bossi, davanti al suo avvocato.

L'incendio che uccise le sorelle Agrati

Nella notte tra il 12 e il 13 aprile 2015 un incendio avvolse e distrusse l'abitazione di via Roma. Maria era stata trovata morta in camera da letto (all'esterno si sviluppò un secondo incendio), carbonizzata, mentre il corpo di Carla era stato scoperto nel bagno dell'abitazione: probabilmente era svenuta e poi sopraffatta dalle esalazioni.

L'unico a salvarsi era stato proprio Angelo, che era uscito in strada in pigiama ed era stato soccorso. L'iscrizione nel registro degli indagati era arrivata dopo l’avocatura del fascicolo da parte della procura generale di Milano, su istanza di opposizione presentata da un nipote delle due donne alla richiesta di archiviazione della Procura di Busto Arsizio.

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