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Tribunale di Milano

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Trafficavano droga dal Sudamerica con i corrieri ciechi: condannati

Venti condanne fino a 18 anni di carcere. Si è chiuso così il processo con rito abbreviato nei confronti di una presunta associazione a delinquere attiva nell'hinterland milanese, tra Corsico e Buccinasco

Venti condanne fino a 18 anni di carcere. Si è chiuso così il processo con rito abbreviato nei confronti di una presunta associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina attiva nell'hinterland milanese, tra Corsico e Buccinasco, smantellata con un'operazione della Squadra mobile di Milano del settembre 2012 che aveva portato a 27 arresti.

Secondo le indagini della Dda di Milano, i narcotrafficanti importavano la droga anche grazie ai cosiddetti ''corrieri ciechi'': persone che viaggiavano dal Sud America all'Italia e che non erano a conoscenza del contenuto del loro bagaglio. Erano state reclutate tramite annunci di questo tenore: ''Cerchiamo ragazzi tra i 22 e i 35 anni per viaggiare in Sudamerica (Argentina, Bolivia, Perù, Ecuador) per il trasporto di gioielli e tessuti di lana di alpaca. Requisiti: passaporto aggiornato e tanta voglia di avventura. Tutte le spese sono coperte da noi. Inviaci una mail''.

A capo dell'organizzazione, secondo l'accusa, c'era Giuseppe Molluso, 30 anni, calabrese ma residente a Buccinasco, che è stato condannato a 17 anni e due mesi di reclusione dal gup di Milano Maria Cristina Mannocci.

Un imputato, invece, è stato assolto e cinque hanno patteggiato. Le indagini iniziate nel novembre 2009 avevano accertato che il clan riusciva ad importare a bordo di navi o aerei da uno a 8 chili a viaggio per poi rivendere la droga al dettaglio. 

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