Cronaca

Tempesta di grandine nel Milanese e nel Pavese, danni all'agricoltura

Danneggiate frutta, verdura, orzo e altre coltivazioni. Le stime

Grandine a Cassina de' Pecchi (stucchipaolo68/Inst.)

E' stata impressionante la tempesta di grandine che si è abbattuta sulle province di Milano e Pavia nella giornata del 12 aprile. Molti hanno visto le strade della città di Pavia totalmente imbiancate, con i chicchi di grandine che hanno formato un manto di alcuni centimetri: mai forse come in questo caso la grandine (chicchi grandi anche come nocciole) è sembrata neve.

Video: grandinata a Peschiera Borromeo

La tempesta è iniziata nel Pavese e poi si è riversata nel sud-est Milanese, tra Melegnano, Mediglia, Paullo e Melzo. La perturbazione qui non è durata molto, ma ha lasciato il manto bianco sulle campagne e sulle strade.

Inevitabili i danni all'agricoltura. Secondo la stima di Coldiretti, nel Pavese è stato danneggiato almeno il 20% delle coltivazioni di orzo, frumento e foraggi. Nel Milanese, invece, hanno avuto la peggio soprattutto la frutta e la verdura. "In questi giorni, nell'area colpita, stavamo coltivando soprattutto erbette, insalata e spinaci", spiega l'orticoltore di Mediglia Giorgio Scotti. Mentre l'agricoltore Davide Baioni di Cassano d'Adda lamenta che i chicchi hanno "centrato due etari su cui stavano crescendo erbette, spinaci, aglio e piselli".

Cinque ettari soprattutto coltivati a fragole sono invece andati rovinati, con piantine spezzate, nel terreno di Guglielmo Stagno D'Alcontres a Cassina de' Pecchi. Secondo Coldiretti, nel Milanese il danno riguarderebbe il 5-10% delle coltivazioni sui campi colpiti.

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