Cronaca

Al via la "nuova" guardia medica: stesso numero, più medici, meno tempi d'attesa

Nuove modalità organizzative del servizio a partire da lunedì 2 ottobre

Più medici per la guardia medica: le novità (Repertorio)

Il numero sarà sempre lo stesso (02.34567) ma il servizio sarà nuovo e, secondo i vertici regionali, garantirà maggiore rapidità ed efficienza nella presa in carico dei pazienti. Parliamo della guardia medica, o meglio "continuità assistenziale", che sostituisce il medico di base negli orari notturni e nei weekend. 

La nuova modalità ha preso il via dalle ore 20 di lunedì 2 ottobre nella città di Milano, dopo l'avvio su altri territori dell'Ats Città Metropolitana a partire da febbraio. Prima novità, una centrale unica gestita da Areu (Azienda regionale emergenza urgenza). 

Mai più telefonate senza risposta

I cittadini si lamentavano di frequente per i tempi d'attesa nella risposta (anche di quaranta minuti) o addirittura di telefonate senza risposta (il 25% del totale). Numeri non accettabili per un servizio indispensabile per offrire assistenza medica a chi ne ha bisogno, seppur non così urgente da doversi recare al pronto soccorso. Con il nuovo modello, Areu prevede la presa in carico di tutte le chiamate entro due minuti, grazie alle stesse modalità operative del 118. Le telefonate da Milano città sono attualmente quasi 8 mila al mese e, di queste, solo il 30% finisce con una visita medica a domicilio.

La prima risposta verrà fornita da operatori non sanitari, mentre prima a rispondere al telefono erano medici. Le richieste saranno vagliate da un operatore formato appositamente per seguire il protocollo e trasmesse al medico della postazione territoriale di competenza in via telematica. E' il medico quindi ad attuare l'intervento che ritiene più appropriato tra la consulenza telefonica, la visita a domicilio e l'invio ad una visita ambulatoriale.

Più medici per consulenze e visite

I medici quindi vengono "spostati" dal centralino telefonico all'attività di assistenza concreta, aumentandone il numero: saranno ora 25 i medici a disposizione dell'assistenza, contro i 18 precedenti per ogni turno. La diffusione sarà più capillare, con una postazione in ognuno dei nove Municipi di Milano.

Prima del 2 ottobre, ogni medico effettuava tre visite domiciliari per turno, in media. Nelle intenzioni della Regione e dell'Ats, ora questo numero verrà incrementato, ma soprattutto che i medici (in maggior numero) abbiano la possibilità di dedicare un tempo adeguato a ciascuna consulenza telefonica. 

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