Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Porta Vittoria / Corso XXII Marzo

Uccide il padre e lo 'seppellisce' in casa: l'auto del figlio Alberto trovata vicino al fiume Adda

Tutti gli indizi portano al figlio dell'uomo: il ragazzo potrebbe essersi suicidato. Il fatto

Il condominio (Foto C.R. Guarino)

E' stata ritrovata nella serata di martedì, la Fiat Tipo di Alberto Hugo Begatti. Era a Rivolta D'Adda, in provincia di Cremona, nei pressi del Fiume Adda. Il sospetto - spiegano dalla questura - è che il ragazzo si sia buttato in acqua, dopo aver fatto in modo che la polizia trovasse il cadavere del padre Guido, strangolato e seppellito in casa da giorni.

L'omicidio risalirebbe a sabato 11 novembre. Con molta probabilità quel giorno il signor Begatti è stato ucciso con una cinta, trovata ancora attorno al collo dell'uomo dagli investigatori, martedì 28 novembre. Il 69enne era sul letto, avvolto nelle coperte, la porta della stanza era sigillata con il silicone e fuori dalla porta era appesa l'epigrafe con le date di nascita e morte: "5 ottobre 1948 - 11 novembre 2017".

Per giorni e giorni, quindi, Alberto Hugo, un ragazzo di 31 anni originario del Cile ma adottato dalla famiglia Begatti fin da piccolo, lo avrebbe vegliato prima di uscire allo scoperto mandando una mail al veterinario che curava il bassotto di casa, nella quale chiedeva al dottore di occuparsene. Lasciando, poi, sotto lo zerbino della porta d'ingresso dell'appartamento signorile in corso 22 Marzo, zona borghese di Milano, una busta con le chiavi e una lettera. Per questo martedì mattina il professionista, prima di entrare in casa, ha chiamato la polizia.

Sono stati gli agenti delle Volanti della Questura a entrare per primi. Il quadro è chiaro da subito: "Non ci sono dubbi che sia una morte violenta", sono state le prime parole di Maria José Falcicchia, capo dell'Ufficio prevenzione generale, poi confermate dai successivi rilievi della Squadra Mobile, diretta da Lorenzo Bucossi, e dagli uomini della sezione omicidi. Il silicone, probabilmente, serviva per fermare il passaggio d'aria e quindi la decomposizione e conseguente puzza di cadavere.

Si teme che il ragazzo possa essersi suicidato. Un sospetto rafforzato dal fatto che il giovane, la cui madre - e moglie di Guido - è morta da poco tempo, diversi anni fa aveva cercato di farla finita, senza riuscirci. L'ultima volta è stato visto da un vicino di casa domenica, infine la mail al veterinario. 

Omicidio a Milano, il palazzo dove è stato ucciso l'uomo

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