“Fa parte di un gruppo terrorista armato”: ordine d’arresto per l’ex Inter Hakan Sukur

L'ex calciatore nerazzurro è destinatario di un mandato d'arresto del governo turco perché è ritenuto parte di "un gruppo terrorista". Già a febbraio Erdogan ne aveva chiesto il fermo

Sukur ai tempi dell'Inter

Da almeno sei mesi avrebbe lasciato il suo Paese senza, da quel momento, farci più ritorno. Suo padre, invece, sarebbe da qualche giorno in carcere, dopo essere stato fermato nella città di Sakarya, nel nord ovest della Nazione. 

Continua l’incubo dell’ex attaccante dell’Inter, Hakan Sukur, che risulta destinatario di un ordine d’arresto del governo turco perché ritenuto parte di “un gruppo terrorista armato”. Sukur, evidentemente, paga la sua vicinanza a Fethullah Gülen, il predicatore esule negli Stati Uniti che sarebbe tra gli organizzatori del fallito golpe del 15 luglio scorso in Turchia. 

L’ex centravanti, cinque gol con l’Inter nel 2000 e recordman di reti con la sua Nazionale, era stato eletto consigliere del partito del presidente Recep Erdogan nel 2011, ma dopo due anni aveva rassegnato le dimissioni e aveva iniziato il suo percorso di avvicinamento a Gülen, nemico giurato del numero uno di Akp. 

Lo scontro tra Erdogan e Sukur era iniziato a febbraio scorso, quando il presidente turco aveva chiesto l’arresto dell’ex calciatore, colpevole - a suo dire - di aver offeso lui e suo figlio attraverso alcuni tweet. È proprio da quel momento che Sukur avrebbe lasciato la Turchia.

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