Milano e il suo 2010: i fatti più importanti dell'anno

Dallo scandalo Prosperini alle elezioni regionali, dalla tripletta dell'Inter all'aggressione a Luca Massari: la storia di 365 giorni raccontata nei suoi eventi clou

Scandali, polemiche, elezioni, vittorie sportive, rivolte sono queste le parole d'ordine per raccontare i fatti più importanti dell'anno che sta per concludersi. Dal caso Prosperini alla bagarre sull'intitolazione di una via o di un giardino a Bettino Craxi, dalla rivolta di via Padova alla vicenda del listino Formigoni che ha caratterizzato le cronache delle elezioni regionali, dalla tripletta dell'Inter alla chiusura dell'Hollywood, dalla mostra di Dalì che dopo 50 anni ha fatto ritorno nel capoluogo lombardo fino ad arrivare alla vittoria di Giuliano Pisapia alle primarie del centrosinistra.

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Ma c'è un fatto che più di altri ha lasciato il segno: l'aggressione a Luca Massari, il tassista morto dopo un mese di coma in seguito ai traumi riportati. 

prosperini-largeCorruzione: Prosperini arrestato in diretta tv
 
Il nuovo anno si apre portando con sé il caso Prosperini, assessore regionale al Turismo e allo Sport arrestato in diretta tv per tangenti agli sgoccioli del 2009. L'accusa è di aver incassato denaro per favorire il gruppo televisivo Profit-Odeon Tv. In ballo c'era un appalto da 7.2 milioni di euro per trasmissioni sul turismo regionale. A Prosperini, in cambio dell'intermediazione, sarebbero spettati 230mila euro di compenso.
 
Al centro dell'inchiesta, anche una vicenda di debiti pregressi, maturati da Prosperini con le emittenti Telelombardia e Telecity per circa 200 mila euro, e poi 'abbuonati' ricorrendo al sistema di gonfiare le fatturazioni per le trasmissioni in cui era pubblicizzata la Borsa Internazionale per il Turismo del 2008. La vicenda, nel mese di marzo, ha portato ad un altro evento drammatico: il tentato suicidio di Prosperini, che nel frattempo aveva ottenuto i domiciliari, non andato a buon fine.

 
Bagarre sulla via a Bettino Craxi 
 
Un altro tema venuto alla luce alla fine del 2009 ma che ha caratterizzato tutto l'anno successivo è l'intitolazione di una via o di un giardino a Bettino Craxi, ex presidente del consiglio socialista, morto latitante ad Hammamet. L'argomento sin da quando il sindaco di Milano Letizia Moratti diete l'annuncio ha scatenato le polemiche. I cittadini non solo sono scesi in piazza ma hanno lanciato anche una raccolta firme contro la proposta di Palazzo Marino. Pian piano con loro si sono schierati anche Di Pietro, Grillo e La lega e  l'anno è finito senza che nessun luogo pubblico venisse intotalato a Craxi.
 
La “rivolta” di Via Padova
 
Il mese di febbraio ha fatto sì che le telecamere delle tv di tutta Italia puntassero l'obiettivo su Milano. In via Padova, cuore del quartiere più multietnico del capoluogo lombardo è scoppiata la rivolta. A causarla l'omicidio di Hamed Mamoud El Fayed Adou, un giovane egiziano ucciso per mano di un gruppo di peruviani nel corso di una rissa.

Il fatto ha provocato tanta rabbia negli immigrati nordafricani che mentre piangevano il 19enne, hanno tentato di farsi giustizia da soli contro i sudamericani. A rendere ancora più encandescente il clima l'arrivo della polizia, giunta sul posto per i rilievi. Come da tradizione mediorientale, i sudafricani avrebbero voluto il corpo del loro conterraneo per celebrare il funerale entro un giorno, ma la polizia non ha giustamente permesso che questo accadesse.
 
E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso:  la rabbia degli immigrati è esplosa prepotente nelle strade adiacenti dove sono stati lanciati vasi e sassi contro bar gestiti da sudamericani e sono state ribaltate le auto. Le forze dell'ordine sono riuscite a contenere la rivolta caricando il rabbioso corteo improvvisato. Alla fine in questura sono stati portati due peruviani e uno dei feriti, un ragazzo della Costa d’Avorio, oltre a 25 dei nordafricani fermati per strada durante gli assalti. Il 20 ottobre il dominicano Oscar Guerrero Herrera, accusato di aver ucciso il giovane egiziano Hamed Sayed è stato processato in udienza preliminare davanti al gup. Per lui sono stati chiesti 18 anni di carcere.
 
Elezioni regionali: listino Formigoni escluso e poi riammessoformigoniroberto_r375
 
A marzo in occasione delle elezioni regionali la politica è tornata al centro della discussione. In particolare ha catturare l’attenzione dei giornalisti sono state le presunte irregolarità della lista di Roberto Formigoni che ha rischiato di non essere esclusa dalla elezioni. Dopo giorni di incertezza e paura, la lista inizialmente esclusa dalla competizione elettorale è stata poi riammessa  dal Tar della Lombardia che alla fine ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dalla lista dell'attuale Governatore.

Passate le elezioni che hanno sancito la vittoria del governatore Roberto Formigoni non si sono però placate le polemiche. La vicenda si è chiusa soltanto lo scorso 10 dicembre quando il Tar ha rigettato l’ennesimo ricorso dei radicali che nel mese di ottobre hanno presentato una denuncia per falso nella raccolta di firme da parte di Roberto Formigoni, presidente della Lista del centrodestra 'Per la Lombardia'.
 
 
 
inter_38_672-458_resize_1La Tripletta dell’Inter: Coppa Italia, Campionato e Champions 
 
Il 2010 è andato decisamente meglio per lo sport milanese. Quello che sta per concludersi è stato, infatti, un anno d'oro per i nero azzurri che hanno portato a casa ben tre coppe. Dopo 45 anni la squadra di Moratti è tornata sul tetto d'Europa, vincendo la Champions Leage, ha vinto il 18esimo  scudetto  ed ha conquistato anche la Coppa Italia. A regalare questa gioia immensa ai tanti milanesi nero azzurri un grande allenatore: Josè Mourino.
 
Protagonista indiscusso dell'ultima delle tre importantissime finali vinte dall'Inter, la sfida giocata al Santiago Bernabeu di Madrid  il  Principe Milito che ha messo in rete una doppietta da sogno. Insomma, quella appena conclusa è stata una stagione straordinaria che ha regalato a tutto il calcio italiano la conferma dei quattro posti nell'Europa che conta per la stagione 2011-12. Grazie al trionfo nerazzurro in Europa, infatti, l'Italia supera la Germania nel ranking Uefa riprendendosi la terza posizione con 64,338 punti dietro solo a Spagna e Inghilterra.

Stanca lascia la presidenza di Expo
 
L’estate del capoluogo lombardo si è aperta con le dimissioni di Lucio Stanca dalla presidenza dell’Expo 2015. Dopo la richiesta avanzata da Filippo Penati vicepresidente del Consiglio regionale il manager ha lasciato l'incarico di amministratore delegato scrivendo una lettera di quattro pagine indirizzate al presidente e ai soci. Nella lettera Stanca scrive di essersi trovato nelle condizioni di non poter più svolgere il suo ruolo all'interno della società di gestione dell'esposizione universale del 2015.
Al suo posto è subentrato Giuseppe Sala.
 
Scandalo cocaina: chiusi “Hollywood” e “The Club”hollywood_2
 
Nel mese di luglio sono scattati i sigilli per l’Hollywood e il The Club. Si è scoperto infatti che in uno dei locali più in voga di Milano non solo girava droga ma gestiva anche un giro di corruzione di pubblici funzionari per ottenere permessi e allentare i controlli. Questo il risultato di un'indagine condotta dalla Mobile di Milano sulla scia dell'inchiesta "Vallettopoli", che ha portato agli arresti domiciliari per cinque persone (una però è al momento latitante) e ad avvisi di garanzia per altre diciannove.
 
Ai domiciliari sono finiti Davide Guglielmini (39 anni) e Alberto Baldaccini (37), che attraverso le società Vimar e Bmb gestivano le discoteche Hollywood (in corso Como) e The Club (in largo La Foppa) ma anche gli estivi Just Cavalli, The Beach e Hollywood Bar. Gli altri arrestati sono Andrea Gallesi (42 anni), responsabile del privé dell'Hollywood, e Aldo Centonzi (42), funzionario del Comune. Si trova all'estero la quinta persona, di cui la Mobile non ha fornito le generalità anche se si tratterebbe di un membro della commissione comunale di vigilanza sui locali.
 
Il reato contestato a Guglielmini, Baldaccini e Gallesi è di aver agevolato la cessione di droga in locali pubblici. Secondo gli investigatori è stato creato un vero e proprio "sistema" che, a fronte della prenotazione di un tavolo nei privé dell'Hollywood e del The Club, rendeva facile, quasi come un "benefit", l'acquisto e il consumo di cocaina.

Gli investigatori si sono finti normali clienti per mesi e hanno documentato con fotografie e filmati quella che è parsa fin da subito una prassi abitudinaria, della quale i gestori erano perfettamente a conoscenza.

Il secondo filone, quello che ha portato all'arresto di Centonzi e della quinta persona ancora all'estero, riguarda la corruzione, la concussione e il falso in atto pubblico. E' stato in particolare accertato che, per ottenere il parere favorevole all'apertura del locale Queen del Parco Lambro, è stata pagata una tangente di 40mila euro. Inoltre il sistema di corruzione permetteva di allentare o rimandare controlli amministrativi che avrebbero potuto portare alla chiusura di alcuni locali. La Mobile, come accennato, ha poi effettuato dei controlli nella notte nei locali estivi Just Cavalli, The Beach e Hollywood Bar, riconducibili alla stessa gestione dei due locali posti sotto sequestro, riscontrando irregolarità amministrative.

I diciannove per i quali il gip non ha ritenuto di provvedere agli arresti cautelativi, emettendo soltanto avvisi di garanzia, sono coinvolti in entrambi i filoni, quello della droga facile e quello delle mazzette.
 
Il 27 settembre è stato disposto il dissequestro delle due discoteche coinvolte nello scandalo. A novembre sono stati prosciolti  dalle accuse i cinque componenti  della commissione comunale milanese sulla vigilanza dei locali che si sono occupati delle pratiche per il rilascio delle autorizzazioni di sicurezza della discoteca Hollywood, accusati di abuso di ufficio, falso e violazione delle normative su prevenzione e sicurezza.

La mostra di Dalì 
 
Il 2010 è stato anche l'anno che ha visto il ritorno di Salvator Dalì a Milano.  Gli appassionati d'arte e cultura hanno potuto ammirare una personale dell'artista spagnolo, assente da cinquant’anni dal capoluogo lombardo. La mostra "Il sogno si avvicina" è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueras, ai prestiti dal Reina Sofia di Madrid e ad altre istituzioni museali.

massari_verticale_1L’aggressione a Luca Massari
 
Il fatto più tragico di tutto il 2010 si è decisamente consumato nel mese di ottobre quando Luca Massari, tassista residente a Locate Triulzi è stato aggredito nel quartiere Antonini, a Milano, per aver investito e ucciso accidentalmente un cane. E’ stato questo gesto involontario a costargli la vita. Luca, infatti, dopo un mese di coma è deceduto a causa dei traumi riportati inseguito all’aggressione.
 
I suoi aggressori sono finiti in manette con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Si tratta di Morris Michael Ciavarella, 31 anni, e dei fratelli Cietterio, Piero, 26 anni, incensurato e senza un lavoro stabile, e Stefania, commessa di 28 anni e fidanzata di Morris. Il cane investito dal taxista, era della fidanzata di Piero Citterio.
 
I funerali di Luca si sono svolti a Locate Triulzi. Tantissime persone che non lo conoscevano nemmeno hanno voluto partecipare alla celebrazione in segno di solidarietà. La morte del tassista ha coinvolto e sconvolto tutti.
 
 
La vittoria di Pisapia alle primarie del centrosinistra
 
L’anno si è chiuso con un’altra competizione. Dopo le elezioni regionali nel mese di novembre a milano si sono tenute le primarie del centrosinistra che hanno avuto un inaspettato vincitore: Giuliano Pisapia.

Il candidato vendoliano con 30.553 voti ha avuto la meglio sui concorrenti Stefano Boeri (27. 055), Valerio Onida (9036) e Michele Sacerdoti (719). Sarà dunque lui e non il favorito del Pd, Boeri, a sfidare il sindaco Letizia Moratti alle prossime elezioni comunali.

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